ESCLUSIVA SI Barcellona, Alemany poteva tornare in blaugrana: ecco come

A pochi giorni dalle elezioni del Barcellona emergono nuove rivelazioni su Mateu Alemany: prima di accettare l’Atletico Madrid avrebbe raggiunto un accordo con il candidato Victor Font. Una posizione che potrebbe indebolire il presidente uscente Joan Laporta.

Le dinamiche politiche interne al Barcellona tornano ad agitare il club a pochi giorni dalle elezioni presidenziali del 15 marzo. Al centro della nuova polemica c’è Mateu Alemany, oggi direttore generale dell’Atlético Madrid ed ex dirigente blaugrana, il cui nome è riemerso con forza nel dibattito elettorale catalano.

Mateu Alemany, ex dirigente del Barcellona ora all’Atletico Madrid
Mateu Alemany, ex dirigente del Barcellona ora all’Atletico Madrid

La notizia su Alemany e il Barcellona

Secondo quanto riportato in esclusiva dal giornalista Gianluigi Longari sul suo profilo X, prima di accettare l’incarico con i Colchoneros Alemany aveva raggiunto un accordo con Victor Font, il principale candidato a succedere a Laporta presidenza del Barcellona. Un dettaglio che potrebbe avere conseguenze importanti sull’esito delle imminenti elezioni e sugli equilibri politici all’interno del club.

Chi è Mateu Alemany?

La figura di Alemany, molto stimata nell’ambiente blaugrana per il lavoro svolto negli anni precedenti, rappresenta infatti un punto di riferimento per una parte della dirigenza e dell’elettorato del Barcellona. Il fatto che l’ex dirigente fosse pronto a sostenere il progetto di Font, piuttosto che la continuità rappresentata dall’attuale presidente Joan Laporta, rischia ora di indebolire la posizione di quest’ultimo proprio alla vigilia del voto.

La vicenda del mancato ritorno di Messi

La vicenda assume ancora più rilevanza perché negli ultimi giorni Alemany è tornato al centro dell’attenzione anche per alcune dichiarazioni riguardanti il possibile ritorno di Lionel Messi al Barcellona nel 2022. L’ex direttore sportivo ha infatti sostenuto che il club catalano avesse concretamente “in pugno” il fuoriclasse argentino per un clamoroso ritorno al Camp Nou.

Una versione dei fatti che è stata inizialmente confermata anche da Xavi Hernandez, allora allenatore della squadra. Una tesi che ha rafforzato l’idea che il ritorno di Messi fosse davvero vicino a concretizzarsi. Tuttavia, questa ricostruzione è stata successivamente smentita dallo stesso Laporta, che ha negato che l’operazione fosse così avanzata.

Le dichiarazioni contrastanti hanno riacceso il dibattito tra tifosi e soci del Barcellona. Un dibattito che alimenta interrogativi su cosa sia realmente accaduto dietro le quinte durante quel periodo. In un contesto elettorale già molto acceso, ogni dettaglio del passato recente del club viene inevitabilmente interpretato anche in chiave politica.

Domenica le elezioni: Font sfida Laporta

Il possibile sostegno di Alemany alla candidatura di Font aggiunge quindi un ulteriore elemento di tensione. L’ex dirigente è considerato uno dei profili manageriali più competenti del calcio spagnolo. La sua eventuale presenza in un futuro progetto dirigenziale del Barcellona avrebbe potuto rappresentare un punto di forza per qualsiasi candidato.

Con il voto fissato per domenica 15 marzo, la corsa alla presidenza entra ora nella sua fase decisiva. Le rivelazioni degli ultimi giorni potrebbero influenzare le scelte dei soci e rendere ancora più incerto l’esito di una delle elezioni più delicate della storia recente del club catalano.

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