L’Inter sogna Nico Paz: il retroscena della cena con Zanetti e Milito.
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni: una cena tra leggende dell’Albiceleste con il giovane Nico Paz come ospite d’onore. La didascalia “Aura” postata sui social dai familiari dello storico capitano dell’Inter non è passata inosservata ai tifosi del club di Viale della Liberazione che da tempo seguono con interesse la crescita del trequartista del Como in Serie A agli ordini di Cesc Fabregas.

L’Inter sogna in grande: Nico Paz a cena con Zanetti e Milito
Una foto scattata al ristorante Botinero di Milano ha riacceso le fantasie di mercato dei sostenitori interisti. Nello scatto, condiviso da Paula de la Fuente (moglie di Javier Zanetti), compaiono il vicepresidente nerazzurro in compagnia di Diego Milito, Pablo Paz e suo figlio Nico. Sebbene l’incontro tra Zanetti e il padre del trequartista sia una consuetudine legata alla loro storica amicizia in Nazionale, la presenza della stella del Como ha fatto rumore.
Nonostante il legame affettivo, il futuro del classe 2004 sembra già scritto: il Real Madrid detiene un diritto di “recompra” estremamente vantaggioso (9 milioni di euro per l’estate 2026, 10 per il 2027). I tentativi del Como di riscattare interamente il cartellino sono falliti, confermando la volontà di Florentino Pérez di riportare il giovane talento in Spagna. Per l’Inter, dunque, l’operazione rimane un suggestivo sogno proibito.
Milito dopo averci portato Lautaro vuole fare da intermediario anche per Nico Paz, cosa sei Principe. https://t.co/wwvVMDK7FD
— Costa 🖤💙🐍⭐⭐ (@bettercallcosta) March 13, 2026
Il Como, tuttavia, spera ancora di trattenere il talento classe 2004, puntando su un progetto ambizioso e sulla possibile qualificazione in Champions League. Il giocatore non ha ancora sciolto le riserve: la sua decisione finale dipenderà in gran parte anche dal profilo del prossimo tecnico delle Merengues dopo il cambio in panchina da Xabi Alonso ad Alvaro Arbeola.
Connessione Argentina-Milano: Milito decisivo nell’affare Lautaro
Il destino del “Toro”, Lautaro Martinez, sarebbe potuto essere molto diverso se non fosse stato per l’intervento tempestivo di Milito, all’epoca dirigente del Racing Club. L’argentino ha spiegato come l’Inter sia riuscita a superare la concorrenza spagnola in un vero e proprio sprint di mercato. “C’era un’offerta dell’Atletico Madrid che però non soddisfaceva le richieste del Racing,” ha spiegato Milito. “A quel punto ho detto al nostro Presidente: ‘Aspetta, fammi parlare con Zanetti, so che a loro il giocatore piace'”.
Sul campo sia Lautaro che Calhanoglu: il rientro si avvicina ⚫️🔵 pic.twitter.com/mUiTpSDCC9
— Daniele Mari (@marifcinter) March 12, 2026
Il Direttore Sportivo Piero Ausilio non ha perso un secondo, volando immediatamente a Buenos Aires per trovare l’accordo definitivo. Un’operazione lampo che ha strappato il talento di Bahía Blanca dalle mani dei Colchoneros per consegnarlo alla storia recente dell’Inter. Oggi Lautaro è il capitano e il simbolo della squadra, ma il merito di averlo portato a San Siro, come confermato dalle parole del Principe, è stato un perfetto gioco di squadra costruito sull’asse Milano-Avellaneda.