L’ex Inter è entrato nella storia diventando il primo giocatore ancora in attività a ricoprire anche il ruolo di vicepresidente della stessa squadra, un caso inedito nel professionismo. Ai microfoni di Sportitalia ha raccontato le sue sensazioni.
“Mi sento ancora un calciatore”, esordisce l’argentino raccontando i suoi primi giorni in queste nuove vesti. Il focus sul campo non mancherà neanche in questa fase della carriera: i doveri da vicepresidente richiederanno un impegno che Ezequiel si dichiara prontissimo a garantire, ma il cuore, come sostiene anche mister Andrea Agostinelli, batte ancora per il campo. La grinta di Schelotto si vede in allenamento, dove l’esterno continua a dare il 100% dimostrando di poter ancora guidare i suoi compagni verso l’obiettivo stagionale. Oggi si pensa alla salvezza, ma già dalla prossima stagione l’FC Paradiso vuole attrezzarsi per puntare alla promozione nella seconda serie.

Un’esperienza di serie A
Il rapporto coi compagni giocherà un ruolo fondamentale nello sviluppo di questo progetto. Schelotto, che diventa anche capitano della squadra, ha già parlato allo spogliatoio, che ha accolto sin da subito in maniera positiva il suo doppio ruolo. L’obiettivo è che i grandi investimenti fatti dal club ticinese possano tradursi nello sviluppo di calciatori di successo, e contestualmente, nel consolidamento della realtà svizzera. “Finché il fisico reggerà”, Schelotto afferma che cercherà di trasmettere tutta la sua esperienza maturata in una carriera, che, tra Italia, Portogallo e Inghilterra lo ha visto calcare i migliori palcoscenici europei.
L’intesa vincente
Anche il presidente Antonio Caggiano, in carica da ormai 24 anni, si è espresso sulle prospettive del FC Paradiso: “Ezequiel rappresenta l’anima della società, ne sono davvero soddisfatto”. Sempre ai microfoni di Sportitalia, racconta che la collaborazione è nata come un gioco. La proposta è stata accettata subito, Schelotto ha dimostrato sin dal primo momento grande voglia di mettersi in gioco, e da quel momento non si sono più fermati. Il duo presidenziale sembra aver trovato una perfetta sintonia sull’avvenire del club: nessuno dei due vuole porre limiti al progetto, ma ad oggi l’obiettivo è quello di portare il club a un livello importante. Tanta strada è già stata fatta: la squadra, infatti, ad oggi è la terza forza ticinese, ma bisognerà lavorare sodo affinché il Paradiso possa arrivare ad illuminare le vette che gli spettano.