Marotta difende Bastoni prima di Inter-Roma: “Linciaggio vergognoso, resta un patrimonio dell’Inter”

Alla vigilia di Inter-Roma, Marotta invita alla prudenza nella corsa finale. Il numero uno nerazzurro difende Bastoni dopo le polemiche. Il dirigente nerazzurro parla di linciaggio mediatico, ribadisce la fiducia del club e apre uno spiraglio sul futuro del difensore prima del match.

Giuseppe Marotta ha parlato a pochi minuti dalla sfida con la Roma e ha fotografato il momento delicato dell’Inter e per il calcio italiano. Intervenuto ai microfoni di DAZN, il dirigente nerazzurro ha subito messo in chiaro il contesto della corsa finale: “Mancano ancora otto partite, 24 punti sono tanti”, ha spiegato, aggiungendo che “una vittoria darebbe più stimoli e motivazioni, più sicurezza”. Allo stesso tempo, però, ha invitato alla prudenza: “Siamo ancora in una fase interlocutoria e in ogni partita devi fare tanta fatica e avere tante motivazioni”.

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Marotta difende Bastoni

Il tema centrale dell’intervento è diventato rapidamente Alessandro Bastoni. Il centrale è nito negli ultimi mesi al centro di polemiche e critiche feroci. Marotta non ha usato mezzi termini: “È vergognoso che sia stato esposto a questo continuo linciaggio come se fosse colpevole di chissà cosa”. Un riferimento diretto alla simulazione che portò all’espulsione di Pierre Kalulu in Inter-Juventus e, soprattutto, al rosso rimediato con la Nazionale contro la Bosnia, episodio che ha contribuito al fallimento azzurro e al terzo Mondiale consecutivo mancato.

Il dirigente ha voluto spostare l’attenzione dal singolo episodio alla responsabilità collettiva: “Le origini dell’eliminazione dell’Italia sono un pochino più lontane”, ha sottolineato, quasi a voler ridimensionare il peso attribuito al difensore. Poi ha aggiunto una riflessione più umana: “Al di là di questo, un ragazzo della sua età non merita questo trattamento”.

Marotta ha insistito sul concetto di errore e crescita: “Nella vita si sbaglia”, ha detto, criticando la tendenza a giudicare senza conoscere davvero le persone: “Qua in Italia siamo tutti abituati a dover diventare psicologi ed esperti di calcio, analizzare situazioni senza sapere con chi si ha che fare”. Parole che suonano come una difesa netta non solo del calciatore, ma anche della dimensione personale spesso dimenticata nel dibattito sportivo.

La posizione dell’Inter nei confronti di Bastoni

La posizione del club è stata ribadita con fermezza:Abbiamo riconosciuto tutti che ha sbagliato”, ha ammesso Marotta, ma subito dopo ha chiarito il punto chiave: “Bastoni è un patrimonio dell’Inter e del calcio italiano”. Una frase che suona come una dichiarazione d’intenti: “Come tale lo consideriamo”.

Sul futuro, infine, la porta resta socchiusa ma non aperta: “Per il momento non ci sono gli estremi e le condizioni perché possa abbandonare questa maglia”, ha spiegato, lasciando però spazio alla realtà del mercato: “Poi, come per tutti i giocatori, ci possono essere eventuali situazioni che saranno affrontate più avanti”.

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