Il Napoli di Antonio Conte si aggiudica lo scontro diretto contro il Milan, giocato al Maradona: la sfida è decisa da una rete di Matteo Politano nella ripresa. Gli azzurri si portano così a -7 dall’Inter, che ieri ha travolto la Roma.
Lo scontro diretto – che sia per il secondo posto o per dare fastidio all’Inter, decidete voi – fra Napoli e Milan se lo aggiudica la squadra di Antonio Conte. Allo stadio Maradona la decide una rete di Matteo Politano nella ripresa: 1-0 il risultato finale. Con questo successo i partenopei si portano a -7 dall’Inter capolista, che ieri ha travolto 5-2 la Roma spegnendo un po’ l’entusiasmo delle inseguitrici che speravano di rosicchiare altri punti.

Napoli-Milan, primo tempo
Nonostante la vittoria dell’Inter contro la Roma avesse fatto calare gli entusiasmi delle inseguitrici, la sfida tra Napoli e Milan aveva un peso importante per il finale di stagione delle due squadre. Al fischio d’inizio allo stadio Maradona si registrano assenze pesanti: Lukaku non è disponibile dopo il caos in Nazionale, così come Hojlund fermato da un virus intestinale dell’ultimo minuto. Nel Milan, invece, Leao e Pulisic iniziano dalla panchina in favore di Fullkrug e Nkunku.
Il Napoli si affida a Giovane come riferimento offensivo, supportato da McTominay e De Bruyne. Tra i rossoneri, Rabiot si distingue nei primi minuti per dinamismo e presenza in mezzo al campo. Al 12’, Modric accende la gara con una giocata brillante sulla destra, superando più avversari e guadagnando una punizione che costa l’ammonizione a Buongiorno.
Sugli sviluppi del calcio piazzato, Pavlovic anticipa Milinkovic-Savic ma non trova la porta. Il Napoli risponde con Spinazzola, che prova un tiro dalla distanza sfiorando il bersaglio. Fofana cresce col passare dei minuti e serve Nkunku, il cui tentativo termina fuori.

Napoli-Milan, secondo tempo
Nella ripresa il ritmo aumenta: un attaccante brasiliano sfiora il gol in contropiede, fermato da un grande intervento di Maignan. La svolta arriva con Politano, che entra e segna al volo su un pallone spizzato da Pavlovic di testa. Il Milan tenta la reazione con nuovi innesti offensivi, ma spreca le ultime occasioni. Il Napoli resiste e conquista una vittoria preziosa che vale il secondo posto in classifica.

Milan, Allegri: “L’obiettivo è la Champions”
Il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, ha dichiarato a Dazn: “Nkunku e Fullkrug hanno fatto una buona partita, così come tutta la squadra. Partita molto bloccata risolta da un episodio sul quale dovevamo lavorare meglio. Loro sono bravi nelle ripartenza in velocità. Nel primo tempo abbiamo sbagliato la scelta 3/4 volte. Abbiamo ancora un po’ di vittorie da fare per centrare l’obiettivo che è tornare in Champions”.
Sulle scelte in attacco: “Pulisic è rientrato venerdì. Leao è stato 12 giorni fermo. Partire con i 3 davanti può andare bene ma devono essere in buona condizione. Prima di prendere il gol ho pensato di mettere i 3 davanti. Lo Scudetto? Per la corsa scudetto credo che ormai abbiamo dato, l’Inter ha 9 punti di vantaggio e il Napoli è il secondo. Bisogna rimanere sereni siamo ancora dentro al nostro obiettivo”.

Napoli, Conte: “Obiettivo Champions”
Così l’allenatore del Napoli, Antonio Conte: “Questa vittoria lascia tanto entusiasmo e fiducia perché non bisogna dimenticare che se siamo lì al secondo posto dobbiamo dire grazie ai ragazzi che hanno sopperito alle mancanze. Non solo non c’era Hojlund, non c’erano Di Lorenzo, Vergara Neres, giocatori che comunque sono titolari. Questa squadra è stata straordinaria quando ci sono state le assenze. Un’altra squadra sarebbe naufragata, noi siamo stati bravi.
Oggi scherzavo con Politano perché avevo previsto la sua entrata e sapevo che poteva fare la differenza quando il Milan era più stanco”.
Sugli obiettivi: “Se la Champions è l’obiettivo del Milan non capisco perché non debba essere anche quello del Napoli. Noi dobbiamo pensare a noi. Poi dobbiamo avere l’ambizione di sperare che chi è davanti freni, non una volta, ma più di una. Vedendo come sta viaggiando l’Inter, una squadra molto forte, lo vedo molto difficile, però. I ragazzi hanno risposto presente in un momento tragico in cui poteva finire male”.