Vasilj contro Donnarumma, lo scontro continua: la Bosnia si gode il trionfo con l’Italia e celebra il raccattapalle

Vasilj ha manifestato il proprio sconcerto per quanto accaduto con Donnarumma poco prima dei rigori, interpretando il successo della Bosnia come una forma di compensazione morale contro un gesto ritenuto inammissibile da parte del portiere dell’Italia, che ha perso la pazienza dopo l’azione del raccattapalle.

Nonostante la ripresa dei campionati in giro per l’Europa, l’amarezza per l’esclusione dell’Italia dai Mondiali resta un trauma difficile da superare. Ad alimentare le polemiche ci ha pensato Nikola Vasilj, portiere della Bosnia e del St. Pauli. Dopo la sfida contro l’Union Berlino, l’estremo difensore ha ricordato un episodio della sfida di Zenica, puntando il dito contro Gigio Donnarumma. Secondo il numero uno della Nazionale di Barbarez: “Ha provato a strapparmi il foglietto, ma per fortuna lo staff ne aveva un duplicato. Eravamo pronti a tutto”.

Bosnia-Italia non è finita: Donnarumma preso di mira dopo i rigori, in patria esaltano il raccattapalle (Screen X)

Vasilj vs Donnarumma: Bosnia-Italia continua dopo i rigori

Vasilj ha rubato a Donnarumma il foglietto dei rigoristi della Bosnia mentre il portiere del City l’ha strappato al collega bosniaco: “È stato un gesto antisportivo incredibile. Ho anche chiesto l’ammonizione all’arbitro. Alla fine, però, abbiamo vinto noi: molti lo chiamano karma, e credo proprio che abbiano ragione“. “E alla fine l’Italia ha mancato il suo terzo Mondiale consecutivo.

Da raccattapalle a eroe Nazionale: la favola di Afan Cizmic

Il mondo del calcio bosniaco ha trovato un nuovo, inaspettato idolo, e non si tratta di un veterano della nazionale, bensì di un giovanissimo quattordicenne. Afan Cizmic, promettente attaccante delle giovanili dell’Nk Celik, è balzato agli onori della cronaca internazionale per un gesto decisivo compiuto durante la finale dei playoff tra Bosnia e Italia. Con un riflesso fulmineo e una buona dose di coraggio, è riuscito a sottrarre il “pizzino” di Gianluigi Donnarumma, il foglietto su cui il portiere azzurro e lo staff tecnico di Gattuso avevano annotato dettagliatamente a proposito dei rigoristi bosniaci.

Privato d’aiuto, l’estremo difensore italiano si è trovato improvvisamente “disarmato”: un dettaglio che secondo molti avrebbe spostato l’inerzia della sfida a favore dei padroni di casa con Donnarumma che ha battezzato soltanto l’angolo alla sua sinistra nella lotteria dei rigori… tentando la “fortuna”. In Bosnia, l’episodio è stato accolto con un misto di euforia e ammirazione tanto che in patria si sta spingendo affinché il ragazzo venga aggregato alla delegazione ufficiale per i prossimi Mondiali.

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