Una notizia terribile scuote il mondo dello sport austriaco e internazionale. Alexander Manninger, ex portiere della nazionale austriaca e colonna di club prestigiosi come Liverpool, Juventus e Augsburg, è morto all’età di 48 anni a causa di un gravissimo incidente ferroviario.
L’incidente è avvenuto intorno alle ore 8:20, nei pressi della fermata di Pabing, in corrispondenza di un passaggio a livello non protetto da barriere. Secondo le prime ricostruzioni dei media austriaci, si legge sulla BILD, il minivan Volkswagen di Manninger è stato travolto da un treno locale, riportando danni gravissimi. Mentre i circa 25 passeggeri a bordo del convoglio e il macchinista sono rimasti fortunatamente illesi, per l’ex calciatore non c’è stato nulla da fare. Nonostante il rapido intervento dei soccorritori e i tentativi di rianimazione con il defibrillatore, Manninger è deceduto sul colpo.

Morto Manninger: indagini in corso
Le dinamiche dell’incidente restano ancora da chiarire. La Procura ha incaricato il perito Gerhard Kronreif di analizzare i dati elettronici del veicolo per ricostruire il comportamento del conducente e verificare se la segnaletica luminosa fosse attiva al momento dell’impatto.
💔 All’età di 48 anni è morto l’ex portiere Manninger per incidente stradale. Che dispiacere!
Ciao Alex 👼 pic.twitter.com/K8zHYTXOVm
— JOFC Orgoglio Bianconero (@OrgoglioBN) April 16, 2026
La carriera dell’ex portiere della Juventus
Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club, addolorati per la tristissima notizia, esprimono il profondo cordoglio e l’affettuosa vicinanza alla famiglia Manninger nel ricordo di Alex Manninger, ex portiere con un’esperienza al Toro nella stagione 2002/2003,… pic.twitter.com/1jc321n7l6
— Torino Football Club (@TorinoFC_1906) April 16, 2026
Manninger lascia un vuoto incolmabile. Cresciuto nel Salisburgo, la sua carriera decollò nel 1997 con il passaggio all’Arsenal. In Italia era un volto amatissimo, avendo difeso i pali di Siena, Torino, Fiorentina, Udinese, Bologna e soprattutto della Juventus, dove fu un vice-Buffon di assoluta affidabilità. Dopo l’esperienza all’Augsburg e l’ultimo atto al Liverpool nel 2017, si era ritirato lasciando il ricordo di un professionista esemplare e di un uomo di grande carisma.