Prosegue a ritmi serrati l’inchiesta escort proiettata sulla città di Milano. Oltre sessanta cognomi, elencati nelle “parole chiave” del decreto di perquisizione e sequestro dei dispositivi appartenenti agli arrestati e indagati nell’inchiesta milanese su un presunto giro di escort, riguardano tutti persone non indagate.
Nel complesso, il numero dei calciatori coinvolti sfora i 70 ma nessuno di loro è al momento indagato poiché non è stato accertato (ancora) nessun reato. In merito allo scandalo, comunque, è intervenuta anche l’ANSA che ha citato anche un pilota di Formula 1, giocatori internazionali e addirittura qualcuno dal mondo dell’hockey.

Gli ultimi aggiornamenti
Secondo RaiNews, figurano calciatori famosi di top club di Serie A e giovani talenti più o meno noti. In Italia, “l’acquisto di servizi sessuali” non è reato, né lo è la prostituzione tra adulti consenzienti: per questo le escort non sono perseguite. La norma colpisce solo chi gestisce o sfrutta il fenomeno, il “terzo” che ci guadagna.
La gip Chiara Valori, inoltre, ha disposto i domiciliari (eseguiti naturalmente dalle autorità di competenza, che ha già sequestrato più di un milione di euro come profitti illeciti) per Deborah Ronchi (tra bonifico normale e conto Revolut ha incassato quasi 90 mila euro), Emanuele Buttini (più del doppio tra conto italiano e virtuale), Alessio Salamone (quasi 69 mila di cui 5 mila sui conti intestati alla società BALLONS MANIA S.a.s., di cui è socio) e Luz Luan Amilton Fraga.
I sequestri e i nomi tra le ‘parole chiave’
Inchiesta sui locali di lusso: escort, calciatori e un sequestro da 1,2 milioni di euro per favoreggiamento e autoriciclaggio. Secondo gli ultimi aggiornamenti, i giocatori che avrebbero usufruito di servizi extra potrebbero essere ascoltati dai PM.
Tra le “parole chiave” cercate dalla Procura, ci sono diversi giocatori: Bastoni, Bellanova, Bisseck, Hakimi, Coutinho, Skriniar e Carlos Augusto. Ancora: De Winter, Leao, Giroud e Menez; Hujisen, Vlahovic e Arthur Melo. Poi Scamacca e Ruggeri. Daniel Maldini e Nuno Tavares