Il Pagellone della serie A 2025/2026

Poche parole. Solo voti e commenti. In base agli obiettivi di inizio anno dei singoli club.

Tante delusioni, poche sorprese, un calo oggettivo per tutti. La prossima Champions si presenterà con le italiane Inter, Napoli, Roma e Como. Fuori Milan e Juve. Per la prima volta nella storia la Champions non avrà né Milan né Juventus.

Atalanta Voto 6,5

Sbaglia il post Gasperini. Juric uomo sbagliato. Rimedia con Palladino ma per la zona Champions è tardi. Occhio al futuro: se Percassi vuole fare la Juve o l’Inter commette un grande errore. Deve tenere l’Atalanta nella sua dimensione.

Bologna Voto 5,5

Delude per quasi tutta la stagione. Poteva essere l’anno della consacrazione ma fa un passo indietro e non uno avanti. Il ciclo Italiano finisce senza infamia e senza lode. Il percorso è stato eccezionale

Cagliari Voto 7

Scommette su un giovane in panchina, cresciuto in Primavera. Pisacane non sbaglia nulla e la società ottiene un grande riconoscimento: mai a rischio retrocessione. Annata eccezionale. Direttore esperto e Mister giovane. Ottima combo. Angelozzi ai saluti ma dove c’è lui la mano del Direttore pesa sempre tanto. Garanzia per tutte le categoria.

Como Voto 10

Incredibile quello che è accaduto e bravissimi a crederci fino alla fine. Per alcuni è uno slogan ma a Como lo hanno dimostrato con i fatti di crederci sempre. Un capolavoro di società, di filosofia sportiva e tecnica. Puntiamo sullo scouting, sui giovani e chi se ne frega se non ci sono italiani mica siamo la FIGC, un allenatore che ha dimostrato sul campo idee nuove e grandi qualità. Approfitta del disastro delle big per realizzare un sogno assurdo. Il lavoro sullo Scouting paga sempre, un plauso all’impegno meraviglioso di Cristian Bruccoleri.

Cremonese Voto 5

Si sapeva che avrebbe rischiato ma dopo novembre sbaglia tutto. Nicola andava esonerato prima, Giampaolo non andava preso. Giusta retrocessione in serie B.

Fiorentina Voto 4,5

Un vero disastro. Poi arriva Paratici e sistema molte cose. Vanoli, tra più alti che bassi, porta la barca in porto. Una stagione cosi, a Firenze, non potrà mai più capitare. La salvezza non era scontata quando una big si ritrova ultima in classifica per molti mesi. Pioli non ha mai ingranato e ha pesato anche a livello economico. Per fortuna che è finita senza drammi.

Genoa Voto 6,5

Stagione positiva, senza rischiare la retrocessione. Annata di transizione. Ottimo lavoro di Daniele De Rossi.

Inter Voto 9

Chi vince ha sempre ragione. Nell’anno del rilancio arrivano scudetto e Coppa Italia. Chivu ha ragione e i trofei gliene danno atto. Avversari deboli e poco strutturati. Champions pessima. In Italia non ha rivali. Ora serve un mercato top per un parziale cambio generazionale. Marotta ha vinto la scommessa Chivu.

Juventus Voto 4,5

Hanno sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare anche se con l’arrivo di Spalletti tutti pensavamo ad una grande risalita. Il finale è assurdo. Buttare la Champions in questo modo è inaccettabile. Vanno cambiate molte cose. In primis Comolli. La Juve non può essere questa. Per sul futuro fiducia a Spalletti. Un cambio sarebbe accettabile solo se dovesse arrivare Antonio Conte che conosce anche i cinesini a Torino.

Lazio Voto 6

Sarri, nel marasma generale, ottiene un grande risultato. Campionato anonimo e senza tifosi. Troppa confusione e poco feeling tra squadra e società. Ci rimettono tutti. La Coppa Italia avrebbe salvato tutto ma non riesce il miracolo. Tutto da cambiare.

Lecce Voto 6,5

Un altro grande traguardo per Sticchi e Corvino. Ogni salvezza è uno scudetto. In tutto ciò arrivano anche nuovo centro sportivo e miglioramenti allo stadio. Altre plusvalenze all’orizzonte. Ecco come si fa calcio: certamente il rischio annuale è da mettere in preventivo ma fare calcio così è un esempio per tutti. Grandi e piccoli.

Milan Voto 4

Indecenti. Con un finale morbido non riesce neanche ad arrivare tra le prime quattro. Disastro senza precedenti. Il fallimento di Allegri ma soprattutto di Cardinale, Ibra e Furlani. A Londra e Milano disegnavano il Milan del futuro non capendo che c’era un presente ancora da scrivere. Non c’è nessuno che capisca di calcio in questa società se non quelli che lavorano nelle giovanili. Furlani è il flop più grande della storia del Milan. Cardinale non si sa chi sia realmente. Basta Ibra. Deve esserci una pulizia totale dal primo all’ultimo piano di Casa Milan. Lo scempio di ieri sera è la morte di questa dirigenza. Zero alibi. Un altro anno senza Champions e una vergogna senza fine.

Napoli Voto 6,5

Non era una squadra da scudetto e se lo fosse stata, con tutti questi infortuni, non avrebbe sicuramente potuto giocarsela con l’Inter. Torna in Champions ma va fatta diversamente da quella di quest’anno. Il feeling si è rotto tra varie componenti. Conte doveva salutare con lo scudetto sul petto. Se ne andrà un anno dopo, con colpevole ritardo. Restare è stato lo sbaglio più grande.

Parma Voto 6

Stagione positiva senza mai rischiare. Alcune scommesse vinte e ottimo lavoro con i giovani. Annata positiva

Pisa Voto 4,5

Di passaggio. Troppi errori. Società che non si è fatta trovare pronta al grande salto.

Roma Voto 7,5

Sul finale fa il botto. Peccato come sia finita tra Ranieri e Gasperini ma al primo anno Gasp centra subito l’obiettivo. Grazie alla Juve ma grazie anche alla Roma che è stata capace di restare in zona Champions tutto l’anno.

Sassuolo Voto 7

Ottima stagione al ritorno in serie A. Società solida e strutture top. Bravi Grosso e Palmieri.

Torino Voto 5,5

Poteva e doveva fare di più. Un errore puntare su Baroni. In corsa Cairo cambia e fa bene ad affidarsi nuovamente a Petrachi. I frutti li vedrà la prossima stagione.

Verona Voto 5

Questa volta le tante scommesse non pagano. Sogliano è un grande Direttore Sportivo ma deve usare sempre la fantasia. E’ andata male e giustamente retrocede in B.

Udinese Voto 6

Solito campionato da Udinese. Nessun rischio e nessun sogno. Lavora bene con lo scouting e con i giovani. Altre plusvalenze in arrivo per un club lungimirante che ha saputo fare dell’organizzazione un modello di business. In tanti dovrebbero copiare dall’Udinese. Sicuramente in una piazza tranquilla come Udine si può fare un calcio diverso da Torino, Roma e Firenze.

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