Nazionale, niente più Pirlo le parole sue e di Malagò (VIDEO)

Non sarà Andrea Pirlo il prossimo CT dell’Italia. Ieri il post su Instagram dell’allenatore dello United FC oggi ulteriori dichiarazioni, sue e di Malagò. 

Così Pirlo: “Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio, ma dopo aver appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana, ritengo doveroso chiarire alcuni aspetti. Ringrazio Maldini e Leonardo“. Queste le parole dell’ex centrocampista del Milan e della Nazionale. Si riapre la caccia al CT con un clima sempre più teso.

Andrea Pirlo
Andrea Pirlo

 

Le parole di Malagò

Giovanni Malagò ha parlato così a Il Sole 24 ore: “Il nuovo ct? Da questa mattina sto ricevendo tantissimi messaggi. Parlerò con tutti il prima possibile, come è giusto che sia. Per il nostro recupero in termini di credibilità agonistica a livello di vertice, dove nulla è scontato, devi lavorare su ragazzi che oggi hanno dai 13 ai 16 anni. Per questo devi modificare tutta la filiera sotto il profilo della formazione, della cultura e questo implica anche l’allenatore. E’ una questione di semina, le idee sono molto chiare”.

 

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Così poi sempre Malagò all’esterno della sede FIGC: “Arriverà un nome per il CT? Arriverà a breve. Possiamo dire che è stata fatta una brutta figura, come ha detto il Ministro Abodi? Bisogna vedere chi l’ha fatta, non ho altro da aggiungere. A breve sapete tutto“.

 

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Il post di Andrea Pirlo

Questo il post di ieri di Pirlo: “Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti. Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva.

Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono. Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre“.

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