Il prezzo a casa mia lo faccio io. È un po’ questo il senso del discorso per Marco Palestra, gioiello 2005 in uscita dall’Atalanta dopo la straordinaria stagione in prestito a Cagliari.
Si può disquisire oppure non essere d’accordo, ma per l’Atalanta la tariffa è di 50 milioni più bonus. Chi conosce bene le cose della Dea, ha già incassato la sentenza: sotto il numero 5 non si scende. Pertanto, si possono fare disquisizioni su 40 o 45 più bonus, ma il rischio è quello di ripetere la telenovela già andata in onda per Ademola Lookman. L’Inter non è interessata, di più: ha inquadrato Palestra come il perfetto erede di Dumfries, inutile dire “può arrivare a prescindere” perché significa che sei disposto a cedere il tuo pilastro olandese, altrimenti non metteresti in preventivo una spesa così importante.

La strategia dell’Inter e le sirene inglesi
Il problema è soltanto uno: siccome il tuo interlocutore non fa sconti, mi permetto di consigliare una strategia. Meglio presentare la cifra richiesta, in caso contrario virare su altri obiettivi. Se il tuo interlocutore lo consoci bene e sai che non cambia idea sulla valutazione, il tormentone avrebbe solo l’effetto di una perdita di tempo. Vedremo. Di sicuro Palestra ha altri corteggiatori, svelata la pista Manchester City, non si possono escludere altre pretendenti in Premier. Ma il cartello in casa Atalanta è esposto: la prima cifra deve partire dal numero 5…
Italiano rimasto con il cerino in mano
Vincenzo Italiano è rimasto con il cerino in mano. E mi dispiace perché avrebbe meritato un’assistenza diversa da parte di chi deve sempre pensare alla migliore destinazione possibile per l’assistito. Senza fare troppa confusione, come purtroppo accaduto nel caso di Italiano. Il Napoli avrebbe voluto la firma nel giorno dell’incontro (martedì) avendo già intuito che il Bologna nell’appuntamento di giovedì lo avrebbe tranquillamente liberato. Chi assiste Italiano ha chiesto di aspettare, a quel punto le quotazioni dell’allenatore in orbita Napoli hanno avuto una prima discesa verso il baratro. Giovedì mattina De Laurentiis aveva fretta di chiudere gli accordi con il nuovo allenatore, ha chiamato Allegri e in pratica lo ha portato a casa come vi abbiamo raccontato in esclusiva subito dopo le 13. Quando Italiano si è presentato al vertice con il Bologna per risolvere il rapporto, pensava di essere ancora in cima alla lista per la panchina del Napoli. Quando è uscito dal vertice, ha capito che Allegri lo aveva definitivamente scavalcato. E la delusione per una situazione gestita non bene (l’allenatore è stato solo vittima) ha portato a momenti di fibrillazione. Italiano aveva ancora un anno di contratto con il Bologna da circa tre milioni netti, aveva intuito di non voler rovinare un rapporto che riteneva a fine ciclo, ora meriterebbe di non ripartire in corsa. Ma all’interno di un discorso competitivo, non andare tanto per andarci perché sarebbe una consolazione peggiore. Adesso almeno un club che renda giustizia a quanto seminato negli ultimi anni, con un trofeo in bacheca.