La Juventus prova ad accelerare sul mercato, soprattutto nel reparto offensivo. Il nome più caldo resta quello di Alexander Sorloth, sempre più vicino dopo l’intesa raggiunta con il giocatore, il centravanti norvegese rappresenta una delle piste principali per rinforzare l’attacco bianconero e dare maggiore peso a un reparto che necessita di certezze, il norvegese ha detto si, ma si deve chiudere per evitare le solite lunghe attese.
Accanto alla pista Sorloth, non è tramontata l’ipotesi Randal Kolo Muani, la trattativa con il PSG resta più lenta e complicata, ma la Juventus continua a monitorare il francese, considerato un profilo ancora utile per alzare il livello offensivo. Il francese vuole la Juve ed ha anche manifestato la volontà di ridursi l’ingaggio, ma bisogna accontentare il Psg e già lo scorso anno è andata male.

Plusvalenze, l’archiviazione non cancella tutti gli interrogativi e apre un quadro
Mentre la società si muove in avanti sul mercato, resta più prudente sul tema plusvalenze e bilanci. Il procedimento legato al bilancio chiuso al 30 giugno 2022, nato nell’ambito dell’inchiesta “Prisma”, si è chiuso con l’archiviazione disposta dal GIP di Roma.
A comunicarlo è stata la stessa Juventus:
“Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver appreso che il GIP presso il Tribunale di Roma ha disposto l’archiviazione del procedimento originatosi dalle indagini relative al bilancio al 30 giugno 2022”
Un passaggio importante, certo. Ma restano domande inevitabili. Perché sul piano sportivo la Juventus ha già pagato con 10 punti di penalizzazione e l’esclusione per un anno dalle coppe europee? Perché alcuni filoni si chiudono in un modo e altri hanno prodotto conseguenze pesantissime? E soprattutto: quanto hanno inciso davvero valutazioni, interpretazioni e tempistiche diverse nella gestione complessiva della vicenda?
Chivu-Bastoni, parole destinate a far discutere
A far discutere sono anche le parole di Chivu in difesa di Bastoni. Un’ulteriore inutile e continua, presa di posizione forte, che rischia però di riaprire una ferita ancora sensibile nell’ambiente bianconero. Il difensore interista è stato protetto pubblicamente come un cucciolo spaurito, ma il confronto con altri casi resta inevitabile.
Il rischio è che nella prossima amichevole estiva tra Juventus e Inter una parte del pubblico bianconero, in terra asiatica, scelga di manifestare il proprio dissenso con nuovi fischi, cosa che sarà una costante stagionale, vista la reiterata mancanza di scuse. Dire ho sbagliato e chiudere la questione forse è troppo semplice, certe dichiarazioni, parlando ancora di un intervento di Kalulu, possono solo alimentare tensioni invece di spegnerle.
Milan in difficoltà: solo i rossoneri stanno, forse, peggio della Juve
Infine, un passaggio su chi sta peggio. Nel quadro delle grandi italiane, il Milan appare l’unico club di vertice forse in una situazione persino più complessa della Juventus. La crisi rossonera, tra risultati deludenti, incertezze tecniche e possibili addii pesanti, racconta una società chiamata a ricostruire quasi da zero con Cardinale ormai perso nella terra che genera l’album Nord Sud Ovest, Est e Zlatan Ibrahimovic che è pronto a commentare il mondiale, quando potrebbe e forse, dovrebbe, avere altri pensieri. Una volta c’era il gran Milan ora c’è il sad Milan…