Mondiale, Omar Artan respinto all’ingresso negli USA: le sue parole

Omar Artan è stato prima interrogato per 11 ore e poi respinto all’ingresso negli USA. L’arbitro ha dovuto così rinunciare al sogno di diventare il primo direttore di gara Somalo al Mondiale.

Dopo essere stato rimandato ad Istanbul, l’arbitro Omar Artan, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito a quanto accaduto negli USA. Il direttore di gara è stato prima interrogato per 11 ore e poi respinto all’ingresso nel paese. Il sogno di diventare il primo arbitro Somalo al Mondiale è diventato quindi un incubo per lui. Omar Artan ha chiarito come avesse tutti i documenti necessari per entrare negli USA e come il suo unico sogno sia quello di dirigere al Mondiale, mettendo il dubbio sul motivo della sua esclusione.

Omar Artan, arbitro
Omar Artan, arbitro

 

Omar Artan, le dichiarazioni

Al suo rientro in Turchia ha parlato al New York Times così Omar Artan, arbitro respinto all’ingresso negli USA e miglior direttore di gara africano nel 2025: “Sono solo un arbitro che cerca di vivere il suo sogno più grande: andare al Mondiale. Sono davvero molto deluso. Avevo i documenti necessari, penso che abbiamo un problema con il mio paese“.

Così invece direttamente alla FIFA: “Nonostante le circostanze, sono di buon umore e sono concentrato sulle prossime sfide della mia carriera arbitrale. Voglio ringraziare la FIFA e la CAF per tutto il loro supporto e prometto di mantenere alto il mio livello arbitrale mentre mi concentro sul futuro. Voglio ringraziare la famiglia del calcio per i messaggi ricevuti e auguro ai miei colleghi tutto il successo possibile durante i Mondiali: non vedo l’ora di ricongiungermi a loro nelle prossime competizioni”.

I documenti, quali sono

Artan aveva tutto il necessario richiesto: il visto USA, una lettera della FIFA e un passaporto diplomatico ottenuto grazie all’aiuto dell’ambasciata somala a Nairobi. Eppure non è bastato: il suo sogno si è trasformato in un incubo. Artan sarebbe diventato il primo arbitro somalo della storia a dirigere una partita della Coppa del Mondo. Nel 2025 è stato nominato miglior arbitro africano dalla CAF e ha diretto la finale di ritorno della Champions League africana.

Il comunicato della FIFA

Così la FIFA: “La FIFA non è coinvolta nei processi di immigrazione del paese ospitante, comprese le decisioni sui visti, ed è stata informata dalle autorità che lo status del signor Artan non verrà modificato allo stato attuale. È il governo ospitante a determinare in ultima analisi chi riceve un visto e chi viene ammesso nel proprio paese”.

Banner blu di Sportitalia con invito ad aggiungere il sito alle Fonti Preferite di Google
Change privacy settings
×