La Fiorentina è indubbiamente la squadra più attesa del prossimo campionato, al di là delle solite che si giocheranno lo scudetto.
Sta portando avanti un mercato pazzesco e i soldi spesi (o investiti, fate voi) non c’entrano nulla. Per carità, i complimenti alla proprietà vanno fatti perché sta permettendo al management di potersi muovere con una certa agilità grazie all’importante budget messo a disposizione.

Fiorentina, investimenti giusti e un progetto che accende l’entusiasmo
Poi però la differenza sta tutta nel come vengono investiti. E a differenza del passato a questo giro, almeno a oggi, la sensazione è che sono stati spesi nel modo giusto e per i calciatori giusti per avviare un progetto che comunque avrà bisogno di tempo. Mastantuono dal Real Madrid, con annesso entusiasmo al suo arrivo (sorvoliamo sull’outfit mostrato dal calciatore…da brividi), è l’ultimo innesto di un certo livello in ordine cronologico. Giovane, talentoso, di qualità: Firenze può essere la realtà giusta per far vedere con continuità quel talento che in tanti gli hanno sempre riconosciuto.
In città c’è tanto entusiasmo, ed è giusto. Il mercato impone grandi obiettivi e traguardi ambiziosi. Però occhio, perché la Fiorentina è una squadra giovane e che avrà bisogno di tempo per esprimere il potenziale. Jimenez deve scrollarsi di dosso gli ultimi tempi complicati in Inghilterra, Valdepenas è un semi-esordiente, Viery e Oulai tutti da testare in A. In avanti Pellegrino è in arrivo dal Parma, gli farà spazio Piccoli. La staffetta fra i due è pronta, poi molto dipenderà dalla permanenza o meno di Kean. A prescindere la Fiorentina stuzzica tantissimo, alla pari del Como.
Juventus indietro: troppi calciatori sono fuori dal progetto
La tournée invece dice che la Juventus è indietro, su diversi fronti. E soprattutto ci sono ancora troppi calciatori totalmente out dal progetto. Di Gregorio è il caso più eclatante e gli errori/orrori in serie sono un chiaro segnale di come il giocatore mentalmente (in particolare) non è più dentro il percorso. Ma è in buona compagnia perché resta la scomodissima sensazione che in diversi non sono all’altezza né del club né delle ambizioni di Spalletti e della Juventus.
Milan, più dubbi che certezze verso la stagione del rilancio
Dubbi anche sul Milan, rimasto fermo da settimane in entrata e legato all’uscita di Rafael Leao. La sua cessione è l’incarico che la società ha affidato al pluripotenziario Jorge Mendes, dalle parti di Casa Milan molto più che un semplice agente. Sinceramente sulla consistenza del nuovo Milan di Amorim resta più di un dubbio. Anzi, per essere sinceri sono più i dubbi che le certezze. Non proprio il massimo per approcciare quella che dovrà essere per forza la stagione del rilancio.