I regali sotto l’albero di Ferragosto. Gian Piero Gasperini ha aspettato per scartare, il suo Natale calcistico ha avuto tempi difficili ma fa parte del gioco. È un mercato complicato per tutti, non siamo nababbi, dobbiamo aspettare e metterci in fila. Ma certo il lavoro non si può disdegnare, sta nascendo una Roma forte e in grado di potersi ritagliare uno spazio ambizioso nel prossimo campionato.

Rodrigo Mora è il quarto regalo: la Roma di Gasperini prende forma
Il quarto regalo dell’estate è Rodrigo Mora, un ragazzo di qualità, un 2007 che sgomma e che alla corte del Gasp può diventare una freccia. C’era la sua volontà di lasciare il Porto, le parole di circostanza di Farioli di domenica scorsa erano un modo di lanciare la palla dall’altra parte. Anche perché Mora al Porto non aveva grande visibilità e quando hai 18 anni ti interessa una sola cosa: giocare.
La faccenda sta diventando interessante perché con Malen più Castro più Mora ti puoi divertire, Dybala resta un valore aggiunto alle sue condizioni, Soulé sarà in bilico fino agli ultimi giorni di mercato. Bisogna andare su un altro esterno offensivo, fino a lunedì pomeriggio la Roma aveva concrete speranze di fiondarsi su Endrick, vedremo se la chiusura del Real (sapevamo, senza creare false aspettative, che sarebbe dipeso soltanto dalla volontà del club e di Mou) sarà definitiva oppure se ci saranno nuovi spiragli.
Di sicuro Endrick a Madrid avrebbe pochissimo spazio e sarebbe l’ultima carta della rotazione, forse è ancora presto per tirare definitivamente le somme. Molina a destra è una soluzione di livello, se arrivasse Udogie sulla corsia mancina (per ora il Tottenham non apre al prestito con diritto) si tratterebbe di una bella mossa tenendo conto che hai Wesley in organico. Insomma, è una Roma da completare ma che promette.
Juve, Milan e Inter: il mercato dei ritardatari
Tra poco più di 10 giorni si va in campo per la prima di campionato. Noi siamo un Paese di poeti, santi, navigatori, scienziati (quanti scienziati…) ma anche di ritardatari. In condizioni di normalità la Juve avrebbe dovuto avere il portiere titolare da almeno un mese, nisba.
Al Milan non sono capaci di fare una cessione vera neanche con l’aiutino da casa. L’Inter sta cercando benzina verde per ripartire, soprattutto un paio di gomme resistenti che permettano di non forare a 50 metri dal traguardo. Certo, alcune trattative non sono solo saltate per colpa del club ma di chi (Pavard in testa) sente di dover tutelare il parcheggio alla Pinetina senza la necessità di fare retromarcia. Ma l’Inter ha già un organico vero, si tratta di perfezionarlo.
Il Napoli si è tolto finalmente il dente Lukaku per la felicità del Fenerbahce e per il respiro delle casse di ADL. Una cosa dobbiamo dirla: se ci fossero stati tutti gli allenatori del mondo tranne Conte, mai Romelu a quelle condizioni sarebbe sbarcato a Castel Volturno. Ma almeno il Napoli (che intanto ha rinunciato a Zeballos) i soldi li ha messi, con generosità nei riguardi di un allenatore che ha chiesto la luna.
Il campionato si avvicina e la pazienza degli allenatori è agli sgoccioli
La Lazio, invece, confida in traiettorie favorevoli: Frattesi è un obiettivo che ritorna (c’era stato un tentativo a gennaio). L’Atalanta prende Kristensen e blocca Romagnoli. Vlahovic va finalmente al Besiktas dopo una trattativa di oltre 50 giorni.
Occhio perché tra poco si gioca per i tre punti e sul patibolo andranno gli allenatori. Soprattutto, in assenza di risultati, quelli che aspettano uno straccio di notizia di mercato da mesi. E che hanno scaricato, ormai da giorni, la clessidra della pazienza.