L’Inter riparte da Mourinho, ma il Real Madrid è il favorito assoluto contro il PSG. Outsider Barcellona e Arsenal, la Roma stuzzica. Big day in Serie A

Si spreca il gorgo di suggestioni nel Real Madrid-Inter che inaugura la Champions, tra l’Inter che ritrova Mourinho proprio lì al Bernabeu e il primo confronto europeo con il vecchio leader, solo adesso dopo 16 anni.

Ma dopo una campagna faraonica e completa (o quasi, perché l’assenza di Rodri rischia di essere esiziale), il Real Madrid è la grande favorita della Champions sulla carta. Ci sarà da assemblare, ci sarà da produrre, perché nel calcio 1+1 non fa 2, e ci sarà da vedere se Mourinho avrà trovato la vecchia scintilla di magia, che al massimo non trova dal 2010 e che sembrò fatalmente svanire nella serie di rigori contro il Bayern al Bernabeu (corsi e ricorsi…) nel 2012, il rigore di Sergio Ramos sparito in cielo.

Real Madrid favorito, PSG e le outsider della Champions

La maggior rivale, ça va sans dire, è la bicampione PSG che cerca la tripletta zidaniana e lo fa con cognizione di causa, perché in verità il PSG punti deboli non ne ha, e l’unica minaccia vera potrebbe essere l’appagamento, cosa che già l’anno scorso Luis Enrique è riuscito a neutralizzare: non essendo onnipotente, perché il PSG in verità non lo è mai stato nelle due stagioni, ma crescendo inesorabilmente turno dopo turno. Se il calendario non facesse scherzi potrebbe essere proprio la finale al Metropolitano, con outsider il Barcellona e l’Arsenal. L’anno scorso predissi proprio l’Arsenal finalista come alternativa più solida, sbagliando però sulla campionessa, essendomi fatto trarre in inganno da Xabi Alonso al Real Madrid.

Se si vanno a vedere le quote, raramente ci sono state le prime 5 racchiuse in pochissimo decimi come quest’anno: PSG a 6.00, Barcellona a 6.50, Bayern e Arsenal a 7.00, e Real Madrid a 7.50. Incredibile, davvero quasi mai visto. Personalmente metto il Bayern più dietro per le incertezze difensive e sul futuro di Musiala, ma le altre 4 sono davvero quasi interscambiabili, con il Barcellona che ha esplosività ma troppa spregiudicatezza, e l’Arsenal che paga qualcosa in termini di rosa ma ha un gioco consolidato davvero solo secondo ai parigini. E le italiane? Giustamente ad anni luce: Inter a 34.00, Napoli a 67.00. Eppure è davvero stimolante la Roma a 126.00. Non perché abbia davvero concrete possibilità di vincere la Champions. Ma perché Gasperini è da sempre indicato come quello con gioco più europeo, e sappiamo che nella partita secca è capace di confrontarsi con chiunque. Ci vuole fortuna e follia, ma sappiate che nella Champions che ha premiato comunque sempre una delle prime 6 favorite in 18 delle ultime 20 edizioni, ebbene la finalista – quasi sempre perdente – a sorpresa però è un vizio che non si toglie mai. In 13 delle ultime 20 edizioni una finalista non faceva parte delle prime 6 del lotto, e dunque la sorpresa almeno per arrivare finale è altamente possibile.

Big match di Serie A prima della Champions

Prima della Champions, c’è il big day della Serie A. Purtroppo per quelli che sono i mille paletti al calendario del campionato, le giornate si assembrano di big match nelle primissime e nelle ultime giornate, e a gennaio quando le coppe hanno pausa di qualche settimana. Ecco dunque gli scontri a punteggio pieno Juventus-Milan e Roma-Atalanta, e il meglio degli ultimi due campionati Inter-Napoli.

Il Milan sembra un prodotto con meno potenziale della Juventus ma più avanti nel lavoro, e dunque va a Torino con più fiducia, e la Juve che ha stentato e che ha una qualità mutilata dall’assenza di Yildiz per 3 mesi e di Thuram per 5, deve fare leva soprattutto sugli zero gol concessi nelle prime due giornate. Rischio poche reti.

E’ strana Roma-Atalanta, perché, uscita dal guscio del Gasp match, è attualmente la sfida tra la capolista che ha giocato meglio e quella che ha giocato peggio. L’Atalanta si è più salvata, la Roma ha davvero impressionato per scioltezza. E Gasperini vorrà farlo ancora di più, quindi è interessante vedere se Sarri andrà di contromosse o se si sentirà pungolato sull’orgoglio dell’intraprendenza.

Inter-Napoli, il big match più atteso

E infine Inter-Napoli, con il Napoli di Conte imbattuto in 2 anni con l’Inter e il Napoli in serie positiva negli ultimi 5 confronti, ma senza McTominay e ancora parecchio indietro sul piano del gioco. L’Inter ha dominato 160 minuti su 180, ma quando riprende fiato si fa venire l’affanno. Facile immaginare un Allegri di rimessa come fece l’anno scorso con il Milan, e a farlo senza vergogna chissà che il Napoli non si trovi più a suo agio.

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