Jannik Sinner deve fare i conti con una nuova valanga di critiche: l’accusa rivolta al numero 2 al mondo è davvero pesante.
Jannik Sinner si ritrova a dover affrontare un altro momento tutt’altro che semplice. Il numero 2 al mondo ha fallito la caccia alla prima vittoria stagionale in Australia: nello Slam di Melbourne, infatti, Jannik si è arreso in semifinale contro Novak Djokovic, perdendo al quinto set dopo una dura battaglia.

Alla fine è stato Alcaraz a trionfare agli Australian Open, battendo in finale proprio Nole e aumentando così il suo vantaggio su Sinner nella classifica ATP. Il campione italiano deve ora fare i conti con una serie di critiche: in particolare, come già accaduto dopo la finale persa agli US Open, sono molti coloro che ritengono Alcaraz più bravo di Sinner, soprattutto quando le partite si allungano molto ed è necessario mantenere lo stesso livello di gioco.
D’altronde il dato emerso nei giorni scorsi parla chiaro: contro Djokovic, infatti, il 24enne di San Candido ha subito il nono ko in carriera nei match dei tornei del Grande Slam che sono durati almeno 3 ore e 50 minuti. Un aspetto su cui Sinner e il suo staff dovranno necessariamente riflettere, in modo tale da capire come fare per migliorare.
Sinner, Melbourne ha lasciato il segno: problema evidente
Un aspetto, quello delle difficoltà che emergono non appena la partita si allunga molto, messo in evidenza anche dall’ex tennista azzurra Laura Golarsa a Sky Tennis Club. Per la 58enne milanese, spintasi fino ai quarti di finale a Wimbledon nel 1989, il problema di Sinner consiste nel non riuscire a mantenere “la stessa intensità che magari possono avere Alcaraz e Djokovic“ quando il match ha una certa durata: sempre Golarsa sottolinea che Carlos e Nole hanno un tennis “più di traiettoria“.

Tuttavia c’è anche un altro aspetto che può aver influito nella sconfitta subita da Jannik Sinner nella semifinale degli Australian Open. Laura Golarsa crede che a Melbourne abbia giocato un ruolo anche l’aspetto emotivo: “Agli Australian Open Djokovic era chiaramente quello che aveva meno da perdere, a differenza del campione uscente“, fa presente l’ex tennista azzurra.
Sinner ha deciso di prendersi qualche giorno di riposo in più: l’altoatesino ha infatti comunicato la sua rinuncia al torneo di Rotterdam per rientrare direttamente nell’ATP 500 di Doha, in Qatar, che prenderà il via il 16 febbraio.