Lewandowski vs Muriqi, l’ex Lazio si sbilancia: “Io uno dei pochi attaccanti a competere con lui”

Il Barcellona, in un post pubblicato sui social, ha annunciato la partita con il Maiorca mettendo a confronto i due attaccanti di riferimento: da un lato Robert Lewandowski, dall’altra Vedat Muriqi.

 

 

“Lewy contro Muriqi”. Un paragone improvvido? Sicuramente i fan si sono scatenati sui social network, ma quel che ha sorpreso tutti è stata la reazione dell’ex attaccante della Lazio. Il Pirata, poco dopo la pubblicazione del post del club blaugrana, ha condiviso la scelta editoriale del Barça. Ma non solo.

Lewandowski, attaccante del Barcellona
L’attaccante del Barcellona, Robert Lewandowski – Sportitalia.it (Foto LaPresse)

Il commento social

Sui social Muriqi non ha atteso troppo tempo per scatenare una reazione che ha portato commenti esilaranti: “Ci sono pochi attaccanti che possono competere con Lewyn… E io non sono uno di loro, ma grazie”, ha scritto Muriqi. E in questa stagione l’ex Lazio si sta ben disimpegnando: sono già 15 i gol messi a referto in campionato. Muriqi si trova al secondo posto della classifica cannonieri alle spalle di Mbappé.

L’attenzione per il Pirata

Muriqi, d’altronde, ha iniziato il mese di febbraio alla grande, segnando e fornendo assist nella vittoria per 4-1 del Maiorca sul Siviglia. Ha già messo in difficoltà grandi squadre in passato, con la sua fisicità, segnando e fornendo assist nel pareggio casalingo per 2-2 contro il Barcellona nel 2023 e aggiungendo un altro gol nella sconfitta per 5-1 nel 2024.

L’allenatore del Barcellona, ​​Hansi Flick, ha mostrato rispetto nella conferenza stampa di venerdì, avvertendo: “Giocheremo contro il Maiorca che ha Muriqi, che sta disputando un’ottima stagione. E dobbiamo prestargli particolare attenzione”, sottolineando la necessità di una concentrazione costante nonostante lo stile di gioco del Barça sia fondamentale. Insomma, antenne dritte perché il Maiorca è sempre un avversario da prendere con le pinze. E dopo questo siparietto social ci sarà sicuramente di cui parlare. Come sempre, sarà il campo l’unico e insindacabile giudice del gioco.

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