Luis Henrique, da rebus a jolly: un’altra scommessa vinta da Chivu

Negli ultimi mesi la parabola di Luis Henrique all’Inter ha subito una trasformazione che racconta molto dell’idea tattica e della fiducia di Cristian Chivu nei confronti del brasiliano.

Da prospetto criticato e potenziale partente a risorsa su cui il tecnico fa conto come elemento da utilizzare sistematicamente in partita. Quando Chivu è approdato sulla panchina nerazzurra, una delle scelte più interessanti sul fronte tattico era proprio il modo di integrare giocatori come Luis Henrique nel nuovo progetto. Il giovane esterno era stato visto sin dall’inizio come un elemento con qualità di dribbling, velocità e capacità di saltare l’uomo, funzionali al gioco offensivo che il tecnico voleva costruire.

Luis Henrique, centrocampista dell'Inter
Luis Henrique, centrocampista dell’Inter

 

Luis Henrique, da oggetto del mistero a jolly

All’inizio della stagione, però, Henrique ha faticato a trovare continuità: nelle prime gare fu impiegato con parsimonia, con suggestioni di cessione già in autunno. Ma il 2026 ha portato una svolta evidente: con l’infortunio prolungato di Denzel Dumfries e la carenza di alternative solide sulla fascia destra, Chivu ha finito per affidare proprio a Luis Henrique un ruolo da titolare affidabile.

La conferma più significativa di questo cambio di prospettiva è arrivata con la gara contro il Napoli, in cui Chivu ha deciso di confermare Luis Henrique da titolare sulla fascia destra per la decima partita consecutiva. Una scelta che va oltre la sola emergenza di uomini: ha indicato una fiducia costruita giorno dopo giorno tra tecnico e giocatore, con il brasiliano visto non più come semplice riempitivo della rotazione, ma come pedina tattica su cui contare in una stagione di vertice.

Fiducia e costanza: ora Chivu ha una pedina in più

Questo utilizzo regolare non è casuale. Chivu ha spesso sottolineato che il centrocampista aveva bisogno di tempo, evidenziando come la fiducia e il tempo di inserimento siano parti integranti del suo percorso all’Inter. Anche dopo qualche sostituzione anticipata, il tecnico ha ribadito di voler proteggere il brasiliano.

I numeri parlano chiaro: Luis Henrique non è più visto solo come prospetto incerto, ma come elemento da utilizzare, con la possibilità di crescere negli schemi di Chivu. Con lui in campo, inoltre, i nerazzurri hanno vinto 11 gare di A su 12. Nonostante qualche difficoltà iniziale, e nonostante le critiche esterne, il brasiliano è diventato parte della struttura offensiva dell’Inter, inserito stabilmente nelle rotazioni e spesso preferito ad alternative esterne sulla fascia.

Inter devastante: 5-0 al Sassuolo, prove di fuga vera in vetta

Altro successo in scioltezza per l’Inter di Chivu: 5-0 al Sassuolo, a segno Bisseck, Thuram, Lautaro Martinez, Akanji e Luis Henrique

Undici successi nelle ultime dodici partite di campionato: l’Inter risponde al Napoli e torna a portarsi a +9 sugli azzurri e a +8 sul Milan, in attesa che i rossoneri recuperino la sfida contro il Como. I nerazzurri travolgono il Sassuolo con un netto 5-0, nonostante un primo tempo in cui gli emiliani non avevano affatto sfigurato. Quando però la squadra di Chivu alza il ritmo, la differenza emerge con chiarezza. In gol Bisseck, Thuram, Lautaro Martinez, Akanji e Luis Henrique, con Dimarco grande protagonista grazie a tre assist decisivi.

Inter, Cristian Chivu risponde ad Antonio Conte: "Chi vuole fare casino lo faccia a me non interessa. Contano i valori" (LaPresse) - sportitalia.it
Inter, Cristian Chivu risponde ad Antonio Conte: “Chi vuole fare casino lo faccia a me non interessa. Contano i valori” (LaPresse) – sportitalia.it

Sassuolo-Inter 0-5, la partita

Partenza subito vivace: dopo meno di un minuto Kone sfiora il vantaggio, ma Dimarco salva sulla linea con Sommer ormai battuto. L’Inter replica con un destro potente di Luis Henrique da posizione defilata, neutralizzato da Muric. All’11’ arriva il vantaggio nerazzurro: su calcio d’angolo di DimarcoBisseck colpisce di testa e approfitta di un’uscita non impeccabile del portiere avversario. Il difensore sfiora anche la doppietta poco dopo, mentre Dimarco continua a creare pericoli e al 17’ colpisce la traversa direttamente su punizione da posizione molto angolata.

Quando accelera, l’Inter diventa devastante, anche se il Sassuolo resta in partita e prova a reagire: Lauriente serve Berardi, che tenta un colpo di tacco senza fortuna. Al 28’ però arriva il raddoppio: altro assist perfetto di Dimarco e Thuram, ben appostato in area, firma il 2-0. I nerazzurri controllano il match e sfiorano il terzo gol con Zielinski, fermato da Muric. Il Sassuolo trova la rete con Thorstvedt, ma il VAR annulla per un fuorigioco precedente di Lauriente. Si va all’intervallo sul 2-0.

Secondo tempo: l’Inter dilaga a Sassuolo

La ripresa si apre con un copione simile: Berardi prova a rendersi pericoloso, mentre Mkhitaryan impegna Muric con una conclusione dalla distanza. Al 50’ arriva il tris firmato da Lautaro Martinez: dopo una rimessa laterale e un rinvio difettoso di testa da parte di Idzes, l’argentino controlla di petto e batte il portiere con un potente sinistro. Il Sassuolo accusa il colpo e pochi minuti dopo incassa anche il quarto gol: ancora Dimarco pennella da corner, Muric sbaglia l’uscita e Akanji deposita in rete da pochi passi. Nel frattempo Matic viene espulso per proteste. L’Inter continua a spingere, con Thuram che colpisce anche un palo, prima di gestire il finale. A chiudere definitivamente i conti ci pensa Luis Henrique con un gran destro al volo, nato da un’altra uscita incerta di Muric, siglando la conclusione perfetta di una serata dominata dai nerazzurri.

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