Tutti sul carro di Malen, grande acquisto della Roma e subito decisivo per Gian Piero Gasperini.
Una delle notizie più importanti dell’ultima sessione di mercato, un’esclusiva andata in porto nel giro di 48-72 ore. Anche se c’era chi, in quelle ore, aveva mandato Malen all’Atletico Madrid senza un perché e soprattutto senza una trattativa. La Roma aveva giocato di anticipo, forse anche su Massara che ha una tempistica non proprio rapida quando bisognerebbe passare dalla quarta alla quinta marcia senza inserire la terza con il rischio che qualcuno piombi sulla preda portandola via.

Perché proprio Malen
Malen è stato una richiesta di GPG e ora si capisce perché: ha le caratteristiche giuste per essere decisivo con gli schemi fatti su misura per esaltare le sue qualità. Gasperini non è il tipo che si esibisce in profezie sui suoi calciatori, ma quando dice “farà tanti gol” evidentemente fa uno strappo alla regola perché colpito dall’impatto dell’olandese.
La Roma è passata da “non c’è male (n)”, ovvero il mercato estivo con una discreta distribuzione negli altri reparti ma senza l’attaccante che serviva come l’aria, a “per fortuna che c’è Malen”, chiara celebrazione di un affare che si è finalmente concretizzato nel cosiddetto mercato di riparazione.
Il mercato di gennaio
Già, perché se a luglio hai dormito anche profondamente e senza giustificazioni, devi riparare a gennaio, cosa che il club giallorosso ha fatto dopo aver rischiato di perdere altro tempo tempo in direzione Zirkzee e/o Raspadori. Quest’ultimo è stato cercato a lungo, la Roma avrebbe fatto un sacrificio economico, ma quando un attaccante ti palleggia come ha fatto En-Nesyri con la Juventus (vero, Ottolini?) meglio cambiare canale. Altrimenti sembra che lui ti stia facendo una cortesia – tra l’altro molto costosa – quando dovrebbe essere esattamente il contrario.
Se tutte le trattative fossero come Malen
Malen ci ha messo cinque minuti a comunicare “vengo di corsa a Roma” e così bisognerebbe fare per ogni trattativa, ma purtroppo sono sempre meno i direttori rapidi e funzionali di una volta. Ho sempre pensato che Malen fosse il colpo della sessione invernale che si è conclusa otto giorni fa, adesso il carro si sta riempiendo e siamo a un passo dal “tutto esaurito, solo posti in piedi”. Ritengo patetici i paragoni con Van Basten, dovrebbero spegnere il microfono per almeno 24 ore a chi si esibisce proponendo simili giochini. Malen è Malen, meglio non arrampicarsi su paragoni da fantacalcio quando non si è in grado di fare una domanda normale e possibilmente interessante.
I colpi a costo zero
La situazione dei parametri zero o presunti tali andrà seguita nelle prossime settimane e anche nei prossimi giorni. Ederson non è in scadenza, il suo impegno con l’Atalanta terminerà il 30 giugno 2027, ma il futuro è battezzato. Durante i passaggi burocratici per completare il trasferimento di Lookman all’Atletico Madrid, gli uomini mercato del Cholo si sono portati avanti per il brasiliano che sa come organizzare la squadra con lampi di genio e velocità di pensiero.
Ederson alla corte di Simeone
Ederson ha già detto che non rinnoverà con la Dea, andrebbe di corsa da Simeone, raggiungerebbe il suo amico Lookman e darebbe un senso alla fase strategicamente più importante della sua carriera. Qualche mese ancora e ne sapremo di più, ma la tavola è apparecchiata e il Cholo aspetta l’invocato rinforzo per un’iniezione di fosforo.