L’arbitro La Penna ha ricevuto diverse minacce via social dopo la gara contro l’Inter. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il direttore di gara avrebbe raccolto diverse delle minacce per sporgere denuncia alla Polizia Postale.
Il giorno dopo la grande polemica di Inter-Juventus, è stato caratterizzato dalla scelta di La Penna, dovuta alle numerose minacce, tra cui alcune di morte di denunciare il tutto alla Polizia Postale. Il direttore di gara coinvolto nel Derby d’Italia, e sotto accusa per l’espulsione di Kalulu è stato violentemente insultato sui social media. La Penna, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, ha deciso di denunciare il tutto alla Polizia Postale. Il giorno dopo il match sarebbe stato quindi interamente impegnato per recuperare tutte le minacce da riportare poi nel fascicolo di denuncia. Un episodio quello di La Penna che ricorda quello accaduto con Orsato dopo Inter-Juventus 2-3 del 2018.

La denuncia di La Penna
Moltissimi i commenti vergognosi rivolti all’arbitro La Penna, che di professione è avvocato, che si trovano facilmente sui social network. Da «ti sparo» a «ti veniamo a cercare, sappiamo dove abiti». In questi giorni, all’arbitro romano e alla sua famiglia è stato consigliato di rimanere in casa fino a quando le acque non si saranno calmate. Il direttore di gara, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, avrebbe deciso di sporre denuncia alla Polizia Postale per le numerose minacce ricevute via social media dopo Inter-Juventus. Al centro del dibattito si è issata inevitabilmente l’espulsione di Pierre Kalulu, arrivata a per un fallo fischiato ai danni di Alessandro Bastoni, che lo stesso designatore Rocchi ha definito “errore chiaro”.
Una situazione, quella di La Penna, che ha riportato alla mente quello che è successo in occasione di un altro Inter-Juventus. Quello passato del 2018, terminato 2-3 per i bianconeri e passato alla ribalta per il mancato secondo giallo a Miralem Pjanic da parte di Daniele Orsato, oggi Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale di Serie C, che anche allora fu oggetto di minacce.