Vittoria che manca da due giornate, centrocampo da ridisegnare. Chivu riflette: una settimana per preparare la sfida contro la Fiorentina, test chiave per capire il momento reale della squadra.
L’obiettivo è chiaro: tornare subito ai tre punti e mettersi alle spalle la brutta prestazione nel derby e il pareggio scarico contro la dea, due segnali che non possono essere ignorati in questa fase della stagione. Nel match tra nerazzurri sono riemersi i problemi in fase di concretezza per Barella e compagni. La squadra costruisce, arriva con discreta continuità nella metà campo avversaria, ma fatica terribilmente a trasformare le occasioni in gol. Un limite che, alla lunga, rischia di pesare in maniera decisiva nella corsa al vertice.

Attacco in difficoltà: pesa l’assenza di Lautaro
L’assenza prolungata di Lautaro certamente incide, e non poco. Senza il suo punto di riferimento offensivo, l’Inter perde profondità, leadership e soprattutto capacità di finalizzazione. Se a questo si aggiunge un Thuram irriconoscibile, il quadro si complica ulteriormente.
I numeri parlano chiaro: l’ultimo gol in campionato risale alla 24esima giornata, quello precedente addirittura alla 19esima. Un digiuno troppo lungo per un attaccante chiamato a fare la differenza. In queste condizioni, dare il giusto peso al reparto offensivo diventa complicato e l’intero sistema ne risente.
Centrocampo da reinventare: emergenza e opportunità
Centrocampo da ridisegnare, dicevamo. Le assenze pesano: out sia Calhanoglu che Mkhitaryan, con l’armeno fermato da un risentimento al bicipite femorale della coscia sinistra. Due pedine fondamentali nello scacchiere nerazzurro, per qualità, esperienza e gestione dei ritmi.
Nonostante questo, l’allenatore è stato bravo a valorizzare tutti i profili a disposizione. Le assenze di Henrik e Hakan sono comunque rimpiazzabili grazie ai contributi di Sucic e di Zielinski, con il polacco che sta vivendo un momento di forma straordinario. Energia, inserimenti e qualità: caratteristiche che possono diventare decisive in questo finale di stagione.
Fiorentina snodo chiave, poi la pausa
La sfida contro la Fiorentina rappresenta molto più di una semplice partita. È un crocevia psicologico e tecnico: vincere significherebbe ritrovare fiducia, continuità e slancio in vista del rush finale.
Poi arriverà la pausa, che può trasformarsi in una potente alleata, soprattutto per Lautaro Martinez. Tempo per recuperare, ricaricare le pile e ritrovare quella brillantezza che è mancata nelle ultime uscite. Un’occasione preziosa per rimettere ordine e preparare al meglio l’ultimo segmento di stagione.
Classifica e segnali positivi: occasione da sfruttare
Nonostante le difficoltà, qualche segnale positivo arriva anche dalla classifica. Sollievo dal divano: la sconfitta del Milan contro la Lazio ha addirittura aumentato il distacco sui rossoneri, nonostante il pareggio con l’Atalanta.
Un dettaglio non banale, che conferma come il margine ci sia ancora e vada sfruttato. Ora però serve una risposta concreta sul campo.
Tre punti contro la viola per ritrovare serenità, la pausa per riorganizzare le idee e poi chiudere il prima possibile, in maniera definitiva, il discorso scudetto. L’Inter è chiamata a reagire: il momento della verità è adesso.