Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha confermato ufficialmente che l’Iran prenderà parte ai Mondiali 2026, confermando che la nazionale asiatica disputerà le proprie gare proprio sul suolo degli Stati Uniti. Intanto Trump provoca ancora.
Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha confermato ufficialmente che l’Iran prenderà parte ai Mondiali 2026, confermando che la nazionale asiatica disputerà le proprie gare proprio sul suolo degli Stati Uniti. Intanto Trump provoca ancora.

Infantino annuncia l’Iran al Mondiale
Durante il Congresso di Vancouver, Infantino ha ribadito la missione sociale dello sport, dichiarando: “Per cominciare, voglio confermare senza ambiguità che l’Iran parteciperà ovviamente alla Coppa del Mondo 2026. E naturalmente l’Iran giocherà negli Stati Uniti”. Il dirigente ha sottolineato l’importanza dell’unità, aggiungendo: “Noi dobbiamo unire le persone, è la mia e la nostra responsabilità. Il calcio e la Fifa uniscono il mondo. Dobbiamo essere positivi, sorridenti, felici: ci sono nel mondo abbastanza problemi, abbastanza persone che cercando di dividere. Se nessuno prova a unire la gente, cosa succederà al nostro mondo? Abbiamo questa opportunità. Insieme siamo imbattibili”.

Trump provoca l’Iran: le sue parole
Donald Trump ha aggiunto ulteriori provocazioni alle gravi tensioni geopolitiche e il conflitto in corso in Medio Oriente. Il leader americano ha commentato con ironia la notizia: “Se Gianni lo ha detto, per me è ok” e ha aggiunto “E se l’Iran vincesse la Coppa del Mondo? Dovremmo preoccuparcene”. Trump ha poi concluso: “Sapete cosa? Lasciateli giocare” e ancora “Beh, se l’ha detto Gianni, per me va bene: Gianni è fantastico e se lo ha detto lui credo che si debba lasciarli giocare”.
Intanto si è verificato un duro scontro diplomatico in Canada, dove le autorità di frontiera hanno impedito l’accesso al presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, a causa dei suoi passati legami con le Guardie Rivoluzionarie. L’episodio ha scatenato le proteste di Teheran.