Niente Italia, Iran al Mondiale. Trump provoca: “E se vincesse?”

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha confermato ufficialmente che l’Iran prenderà parte ai Mondiali 2026, confermando che la nazionale asiatica disputerà le proprie gare proprio sul suolo degli Stati Uniti. Intanto Trump provoca ancora.

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha confermato ufficialmente che l’Iran prenderà parte ai Mondiali 2026, confermando che la nazionale asiatica disputerà le proprie gare proprio sul suolo degli Stati Uniti. Intanto Trump provoca ancora.

Donald Trump in primo piano
C’è lo zampino di Trump a Milano-Cortina: mistero alle Olimpiadi – Sportitalia.it (Screen Instagram Donald Trump)

Infantino annuncia l’Iran al Mondiale

Durante il Congresso di Vancouver, Infantino ha ribadito la missione sociale dello sport, dichiarando: “Per cominciare, voglio confermare senza ambiguità che l’Iran parteciperà ovviamente alla Coppa del Mondo 2026. E naturalmente l’Iran giocherà negli Stati Uniti”. Il dirigente ha sottolineato l’importanza dell’unità, aggiungendo: “Noi dobbiamo unire le persone, è la mia e la nostra responsabilità. Il calcio e la Fifa uniscono il mondo. Dobbiamo essere positivi, sorridenti, felici: ci sono nel mondo abbastanza problemi, abbastanza persone che cercando di dividere. Se nessuno prova a unire la gente, cosa succederà al nostro mondo? Abbiamo questa opportunità. Insieme siamo imbattibili”.

Gianni Infantino, presidente Fifa
Il VAR ma non solo il 2026 potrebbe cambiare il calcio

Trump provoca l’Iran: le sue parole

Donald Trump ha aggiunto ulteriori provocazioni alle gravi tensioni geopolitiche e il conflitto in corso in Medio Oriente. Il leader americano ha commentato con ironia la notizia: “Se Gianni lo ha detto, per me è ok” e ha aggiunto “E se l’Iran vincesse la Coppa del Mondo? Dovremmo preoccuparcene”. Trump ha poi concluso: “Sapete cosa? Lasciateli giocare” e ancora “Beh, se l’ha detto Gianni, per me va bene: Gianni è fantastico e se lo ha detto lui credo che si debba lasciarli giocare”.

Intanto si è verificato un duro scontro diplomatico in Canada, dove le autorità di frontiera hanno impedito l’accesso al presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, a causa dei suoi passati legami con le Guardie Rivoluzionarie. L’episodio ha scatenato le proteste di Teheran.

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