Milan, Tare: “Modric per me rimarrà. Leao? Non sa quanto è forte!”

A tutto Tare: il dirigente rossonero è stato intervistato soffermandosi sugli obiettivi a medio e lungo termine del Diavolo.

Nel corso dell’ultimo appuntamento con “Giorgia’s Secret” su DAZN, il Direttore Sportivo del Milan, Igli Tare, ha fatto il punto della situazione in casa rossonera. Il dirigente ha rilasciato dichiarazioni significative che spaziano dalle strategie di mercato alla crescita del progetto tecnico, con spunti interessanti sul futuro del club.

Tare, ds Milan
Igli Tare, ds Milan

Da Ibra alla chiamata del Milan: le dichiarazioni di Tare

Lo svedese: “Non è vero che è abituato a fare tutto da solo. Se lo conosci è una persona molto sensibile. Ho un buon rapporto con lui, ci diciamo le cose in faccia, a volte anche in modo duro, ma arriviamo entrambi dai Balcani, quindi accettiamo entrambi che le cose vengano dette anche così”.

Differenze tra Milan e Lazio? “E’ un cambiamento sostanziale. Con il nome Milan è più facile convincere i giocatori rispetto a quando ero alla Lazio, per la storia del club e anche per le disponibilità finanziarie. Il mio esordio in Serie A è stato in un Brescia-Milan (28 gennaio 2001, entrò in campo al posto di Pirlo, ndr), la prima doppietta è arrivata contro il Milan, il mio primo figlio è nato durante un Milan-Bologna. Diciamo che c’è sempre stato un legame forte, oltre alla questione del tifo che si sa ormai. Chiamata del Milan? Ci speravo, poi quando si è concretizzata credo sia stato uno dei giorni più belli della mia vita. Facevo il tifo per il Milan di Van Basten, Gullit, Baresi, Maldini, tutti campioni veri. Da bambino gli ho sempre ammirati. Cerco di meritarmi di far parte di questo club. Per far parte di questa storia devi lasciare il segno”.

Allegri, Leao e Modric

Massimiliano Allegri, conferenza stampa
Massimiliano Allegri, conferenza stampa

Il mister: “Con lui ho un rapporto molto buono. Ci siamo conosciuti ad inizio stagione, poi non abbiamo avuto molto tempo per conoscerci meglio, ma dopo la fine del mercato ci siamo frequentati in privato e abbiamo fatto qualche cena insieme. E’ una persona molto intelligente che sa gestire molto bene determinati spogliatoi. Cosa ci ha portato a scegliere Allegri? La sua storia, anche il legame che aveva con il Milan, la sua esperienza e soprattutto la sua capacità di saper gestire una piazza importante come quella rossonera”.

Il portoghese: “Rispondo con le parole di Modric che ha detto che nemmeno Rafa sa quanto è forte. Io ho conosciuto un ragazzo perbene con un potenziale enorme, ma anche con grandi aspettative. Il suo problema forse è stato trovare un equilibrio con queste aspettative, ma il suo potenziale è fuori discussione”. 

Il croato: “Sapevo che da bambino era un tifoso del Milan e quando ci siamo visti e abbiamo parlato del progetto ho visto che aveva delle conoscenze profonde. Aveva anche altre offerte, ma voleva coronare il suo sogno di giocare nel Milan. Il suo arrivo in squadra è stato molto importante, anche a livello di mentalità. Futuro? Potrebbe scegliere con il cuore, per me rimarrà al Milan”.

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