Inchiesta Arbitri, Rocchi: “Sempre agito con chiarezza”. Spunta un dirigente dell’Inter

Sono giorni delicati per il mondo del calcio italiano. Le notizie dell’inchiesta della Procura di Milano sugli arbitri non possono lasciare indifferenti appassionati e tifosi. Segui su SPORTITALIA gli ultimi aggiornamenti sull’inchiesta con un live testuale che vi spiega approfonditamente ogni passaggio.

AIA, associazione italiana arbitri
Il comunicato dell’AIA

Gli aggiornamenti

17:30 L’avvocato di Gervasoni a Radio CRC: “Io non ho capito da dove hanno ricavato il coinvolgimento. Se ci fossero stati dei testimoni in più da ascoltare sarebbe stato divertente ascoltare quello che avrebbero detto poiché dalle analisi dei video non emerge nulla – le sue parole -. Io gli ho detto che era in una palazzina diversa. E comunque anche se fosse stato in quella palazzina, l’analisi del video è tale che capisci che non possono avere avuto nessun tipo di influenza. Il controllo VAR dura 15-18 secondi, poi hanno preso la decisione. Non avrebbe comunque potuto influenzare qualcuno”.

12.45 Così Gianluca Rocchi a Le Iene: “Lavoriamo in una maniera soltanto, per cui non abbiamo grandi problemi. Io sono trasparente con tutti su tutto. Ve lo ripeto, io lavoro sempre ed esclusivamente in una maniera soltanto. Maggiore chiarezza? Io l’ho sempre fatto, quindi non è che vi devo promettere quello che sto già facendo”.

10:00 L’inchiesta sulla gestione arbitrale di Gianluca Rocchi si focalizza su una telefonata intercettata in occasione del derby di Coppa Italia del 2 aprile 2025. Nel colloquio emergerebbe il ruolo di Giorgio Schenone, dirigente dell’Inter responsabile dei rapporti con gli arbitri, indicato come il tramite per esprimere il “gradimento” del club su certe designazioni. Secondo i magistrati, le pressioni miravano a ottenere fischietti favorevoli (come Colombo) per sfide chiave e a “schermare” direttori di gara sgraditi (come Doveri) in vista della volata Scudetto contro il Napoli, sollevando sospetti di condizionamenti diretti sulla regolarità del campionato.

9:30 L’inchiesta su Gianluca Rocchi si concentra, per due dei tre capi d’accusa, sulle presunte designazioni “pilotate” di arbitri graditi o meno all’Inter durante la stagione 2024/25. Nello specifico, la procura ipotizza un favoreggiamento verso Colombo a discapito di Doveri. Tuttavia, i dati tecnici del Corriere dello Sport sembrano confutare tale ricostruzione: rendimento (al termine della scorsa stagione, Doveri risultava il miglior arbitro per valutazione media, seguito da Colombo al quarto posto); logica sportiva (essendo tra i profili più affidabili dell’organico, il loro impiego in match decisivi per scudetto e Coppa Italia appare una naturale scelta di merito piuttosto che una manovra occulta) e frequenza (il presunto “favorito” Colombo, dopo la data del sospetto accordo – 2 aprile -, ha diretto l’Inter in una sola occasione).

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