A pochi giorni dalla sfida contro il Como, il tecnico dell’Inter, Christian Chivu, ha parlato ai microfoni di SportMediaset.
Chivu, tecnico dei nerazzurri, ha voluto anzitutto soffermarsi sul momento della squadra e su quello personale: “Fare l’allenatore dell’Inter vuol dire avere ambizioni importanti. Sono felice perché arriviamo agli ultimi due mesi del campionato con la possibilità di raggiungere degli obiettivi. Abbiamo il dovere di credere di poter vincere tutto quello che è rimasto”.

Le parole sul momento nerazzurro
Ancora Chivu: “I miei principi vanno oltre le aspettative della narrativa di qualcuno – ha proseguito il tecnico nerazzurro -. Non ho cercato di cambiare, sono sempre rimasto me stesso. Non sento il dovere di fare proclami e cercare conflitti”.
Questione Bastoni
Si passa quindi alla questione Bastoni. “Alessandro non va recuperato psicologicamente – dice -. La gente ha sparato a zero contro di lui scatenando una vera e propria gogna. Io penso che sono loro ad avere bisogno di qualche lavoro psicologico“.
L’insidia maggiore
Ieri Chivu aveva parlato ai microfoni di Sky Sport.
Quale è stata la principale insidia che ha dovuto vivere in questa prima stagione?
“Cercare di essere me stesso. Ci sono riuscito, nonostante la possibilità di mettere qualche maschera che questo mondo ti offre: ho scelto di avere la forza e il coraggio di rimanere quello che sono e non perdere quello che sono io dal punto di vista umano. Dal punto di vista professionale, poi, sono migliorato tanto”.
Crescere anche dagli errori. Ma c’è una partita che vorrebbe rigiocare?
“No, io guardo sempre la prossima” Noi proviamo a ripartire dall’ultima, cioè dalla Roma”.
Che tipo di messaggio è arrivato dallo spogliatoio dopo quella vittoria?
“Che abbiamo questa voglia matta di essere competitivi fino in fondo”.