Solo alcuni dei tanti esempi di quando in Champions League i giocatori affrontano il proprio passato: c’è chi ha accolto l’ex di ritorno “a casa” a braccia aperte, mentre per qualcuno il viaggio non si è rivelato molto fortunato.
È possibile passare in poche settimane da essere l’idolo di una tifoseria al giocarci contro? Nel calcio europeo odierno e, soprattutto, nel massimo scenario internazionale come la Champions League, sì. Negli ultimi anni, infatti, il destino in Champions ha giocato un ruolo beffardo per alcuni calciatori che, poco tempo dopo aver concretizzato il trasferimento, si sono ritrovati ad affrontare gli stessi compagni coi quali condividevano lo spogliatoio. Andiamo in ordine di tempo e vediamo come le varie urne di Champions sono state rilevanti in questo.

Haaland, dal mancato trasferimento alla Juventus a fenomeno al City
Il fuoriclasse norvegese, da quattro anni al Manchester City di Pep Guardiola, in precedenza militava nel Borussia Dortmund, facendo impazzire il muro giallo del Signal Iduna Park a suon di tap-in vincenti sotto-porta.
L’ex Salisburgo raggiunse l’accordo coi citizens il 10 maggio 2022, tuttavia il trasferimento effettivo venne ufficializzato dal successivo primo luglio.
Ebbene, durante i gironi di Champions League (non c’era ancora la League Phase odierna), il Manchester ha affrontato proprio i tedeschi tra andata e ritorno. I tifosi del Dortmund ricorderanno bene la prodezza in rovesciata volante al 90’ di Erling imbeccato dalla stupenda trivela di Joao Cancelo. Al ritorno in Germania, invece, il match terminò 0-0.
Lewandowski bomber di reti, e nella prossima stagione…
A metà luglio 2022 il centravanti polacco approdò in Spagna con la camiseta del Barcellona dopo aver fatto sfracelli nel Bayern Monaco. Ancora oggi è decisivo, nonostante la grande concorrenza di Ferran Torres, e infatti il gol involontario di spalla contro l’Atletico (che è valso metà Liga) ne è perfetta dimostrazione.
Tuttavia, dopo averlo pescato nel successivo sorteggio di Champions League 2022/23, i bavaresi stessi parlarono di “rèunion” con Lewandowski. Per il polacco, comunque, un doppio confronto sfortunato e senza reti: 0-2 all’Allianz Arena e 0-3 addirittura al Nou Camp.
Attenzione alla prossima stagione: Milan e Juventus sono interessate al suo cartellino, il profilo stuzzica molto per esperienza e incisività.
Sandro Tonali, quando è scritto nel destino
Il terremoto nella dirigenza rossonera nel luglio 2023. Dopo qualche giorno in cui si vociferava il forte interesse del Newcastle per l’ex Brescia, in poco tempo Furlani accettò i circa 80 milioni di euro per Sandro Tonali. Ancora oggi il centrocampista è amatissimo e ricordato con grande affetto dai milanisti, che non hanno mai digerito la sua (obbligata) dipartita e sognano ogni anno il ritorno a Milanello. Anche perché, fino a prova contraria, Sandro non è mai stato sostituito degnamente: l’acquisto di Loftus-Cheek ha nascosto la polvere sotto il tappeto, che in ogni sessione estiva di calciomercato risbuca puntuale.
Nel girone di Champions League 2023/24, e tutti i tifosi lo aspettavano e lo attendevano probabilmente, Sandro torna a San Siro ma da avversario e con la maglia bianconera del Newcastle. Deludente 0-0 ma applausi scroscianti e cori della Curva Sud per il proprio beniamino, e 1-2 al St. James’ Park nell’ultima partita del girone in cui il Milan sfiorò gli ottavi ma si dovette accontentare della retrocessione ai sedicesimi di Europa League.
Santiago Gimenez, storie che cambiano nel giro di settimane
Il più grande investimento del Milan a gennaio dell’anno scorso, una macchina da gol in Olanda con la maglia del Feyenoord. Aveva iniziato altrettanto bene sotto la Madonnina, poi la vena realizzativa perduta, e in questa stagione di certo non lo hanno aiutato i vari infortuni.
E pensare che l’andata di quel playoff Champions, Santi l’aveva vissuta da avversario rossonero mentre al ritorno il messicano timbrò il cartellino dopo neanche 60’’.
Attualmente è riserva nell’attacco del Milan dietro Nkunku e Fullkrug ma Allegri crede in lui e, in vista del futuro, non ha intenzione di privarsene.
Gyokeres, la “maschera” che ha fatto sognare lo Sporting
Simil discorso si può applicare ad un’altra macchina da gol: quel Viktor Gyokeres esploso a Lisbona con lo Sporting e trasferitosi all’Arsenal la scorsa estate.
I Gunners hanno affrontato ieri sera lo Sporting ai quarti di finale di Champions League: lo 0-0 è bastato dopo l’andata per staccare il pass della semifinale (ora c’è l’Atletico Madrid).
Gyokeres, naturalmente, è stato schierato titolare ma non è riuscito a timbrare per il classico gol dell’ex. Poco male, comunque, anche se i suoi tifosi ancora si sfregano gli occhi pensando alla caterva di gol messi a segno “solo” un anno fa. Oggi il “cannibale” è in corsa per Champions e Premier League: domenica lo scontro diretto all’Etihad contro il Manchester City vale una fetta di titolo.