Del Piero tra Juventus, Mondiale e futuro: “Sono e sarò sempre tifoso della Juve”

Dal Festival della Serie A di Parma, Alessandro Del Piero ripercorre i momenti più significativi della sua carriera: l’addio alla Juventus, il trionfo mondiale del 2006, il rapporto con i tifosi e il futuro del club bianconero.

Alessandro Del Piero è stato il protagonista della seconda giornata del Festival della Serie A di Parma, ripercorrendo alcuni dei momenti più significativi della sua straordinaria carriera, dalla Juventus alla Nazionale italiana.

Alessandro Del Piero, leggenda della Juventus
Alessandro Del Piero, leggenda della Juventus

L’ultimo saluto alla Juventus

Il racconto è partito dall’addio ai colori bianconeri nel 2012. L’ex capitano ha ricordato con emozione il celebre giro di campo dopo Juventus-Atalanta:Ricordo la felicità per la vittoria dello scudetto” e “una miriade di emozioni e di pensieri” legati a un percorso durato diciannove anni. Un gesto nato spontaneamente, nonostante le sue resistenze: “Il giro di campo è stato complicato, anzitutto perché non lo volevo fare: sono poco propenso alle autocelebrazioni”.

Il legame con il club bianconero

Parlando del suo lungo legame con la Juventus, Del Piero ha individuato alcuni valori fondamentali:Contano la consistenza, la tenacia: la scelta del 2006 è stata importante”. L’ex numero 10 ha inoltre sottolineato il ruolo che i calciatori possono avere come esempio per i più giovani: “Ho cercato di trasmettere questo”.

Ripensando alla propria infanzia, Del Piero ha raccontato il trasferimento a Padova a soli 13 anni: “Quando mi hanno chiesto se me la sentissi ho avuto zero esitazioni nel decidere”. Un salto nel vuoto reso possibile dalla fiducia della famiglia e dall’ambiente che lo accolse.

Il momento del calcio italiano

Sul momento del calcio italiano, l’ex campione invita a evitare il pessimismo: “Oggi in Italia siamo pieni di talento” e “non serve essere troppo negativi”. Secondo Del Piero, gli italiani hanno dimostrato più volte di sapersi esaltare nelle difficoltà: “Ci uniamo molto nei momenti di difficoltà”.

Inevitabile il passaggio sul Mondiale del 2006. L’ex attaccante ha ricordato l’unità di quel gruppo: “Questo senso di appartenenza e questo spirito di sacrificio hanno creato quella magia”. Un successo che lo ha fatto sentire “completo come calciatore”, ma anche come uomo.

Tra i ricordi più intensi c’è anche il rigore nella finale di Berlino. Con la consueta ironia, Del Piero ha raccontato i pensieri che attraversano la mente in quei secondi: “Al massimo un paio di miliardi di persone stavano guardando quella partita, ha scherzato, spiegando quanto sia impossibile prepararsi davvero a un momento simile.

Infine, tornando sul rapporto con il mondo juventino e sulle voci che lo vorrebbero un giorno dirigente del club, Del Piero ha ribadito il proprio sentimento: “L’affetto e le aspettative non possono mai essere un peso”. E ha concluso con una dichiarazione che sintetizza il suo legame con i colori bianconeri: “Dico che sono e sono sempre stato tifoso della Juventus”.

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