Piotr Zielinski non è stato schierato titolare, ma è entrato e ha segnato il 3-0 dell’Inter contro il Cagliari su assist di Dumfries con una conclusione incredibile che si è infilata all’incrocio dei pali, imprendibile per Caprile, diventando il miglior marcatore della Polonia in A. Il 31enne si conferma un fiore all’occhiello nella rosa nerazzurra, ormai prossima a vincere il 21° scudetto della propria storia e riscattare tutte le delusioni dell’anno scorso dopo gli zero titoli in bacheca.
Nel primo periodo della sua esperienza con l’Inter spesso sedeva in panchina – ricordiamo come lui stesso a dicembre 2025 nel post-Atalanta ci tenne a sottolineare questo aspetto punzecchiando le passate scelte di Simone Inzaghi che optava per Mkhitaryan e lo relegava come terza scelta. In quell’occasione il nativo di Ząbkowice Śląskie affermò: “Chivu dà spazio a tutti e coinvolge molti più giocatori, è un fattore importante”, e infatti ciò è testimoniato dalla crescita impetuosa di cui ha beneficiato in quest’annata.
La musica è cambiata sotto la gestione Cristian Chivu che, alla sua prima stagione su una grande panchina, vincerà il tricolore con grande merito dopo un campionato dominato in lungo e in largo nonostante alcuni punti persi per strada (l’unica pecca i due derby persi senza segnare al Milan tra andata e ritorno).

Zielinski, le statistiche all’Inter
Approdato ad Appiano Gentile a luglio 2024, la scorsa stagione è stata quasi di “gavetta” per Piotr nel centrocampo del Biscione: partito sempre dalla panchina, solo 2 le reti totali per lui, presente comunque nella disastrosa serata della finale Champions a Monaco di Baviera. Quest’anno, invece, è tutt’altro giocatore: la firma al Cagliari (la quarta contro i sardi, sua vittima preferita così come Juventus, Milan e Udinese) si aggiunge alle precedenti 5 messe a segno in campionato, per la gioia di Chivu (e dei suoi fantallenatori) che godono della sue prestazioni in campo.
Infatti, anche nelle occasioni in cui l’Inter non brillava, il polacco non è mai stato tra i peggiori dei suoi e questo denota sia l’assoluta fiducia nei suoi mezzi sia l’affidabilità nella gestione dei momenti di pressione. A Piotr mancano solo 2 reti nelle prossime 5 giornate per eguagliare il suo miglior bottino personale, maturato nel 2020/21 a Napoli quando andò a segno in 8 occasioni.
Recordman in Serie A, chi sono i suoi “predecessori”?
La serata di San Siro, ribadiamo, consacra il centrocampista dell’Inter come miglior marcatore polacco del campionato italiano, a quota 50 reti tra Napoli (dove si è fatto conoscere per le sue doti balistiche) e Milano.
Subito dietro di lui Arkadiusz Milik fermo a 49, altro ex Napoli adesso alla Juventus ma falcidiato nel tempo dai vari infortuni che hanno compromesso la sua esperienza bianconera.
Troviamo poi Krzysztof Piatek a 33, che ebbe un grandissimo impatto in A con la maglia del Genoa e confermò successivamente il fiuto d’area di rigore al Milan. Poi, complice la pressione della n.9 che scelse di vestire, l’attaccante perse la sua vena realizzativa e non riuscì a imporsi successivamente, né con la maglia della Fiorentina né con la Salernitana.
Infine, una leggenda del calcio polacco come Zbigniew Boniek che nel nostro campionato ha militato con Juventus e Roma, segnando 31 reti totali.