Nuovo stop al progetto dello stadio della Roma: il TAR del Lazio sospende le attività preliminari a Pietralata accogliendo il ricorso del comitato cittadino. Tutto fermo fino all’udienza del 13 maggio 2026, decisiva per il futuro dell’impianto giallorosso in città.
La decisione del TAR del Lazio segna una nuova battuta d’arresto nel percorso verso la realizzazione del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Con un’ordinanza che ha immediatamente fatto discutere, i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso presentato dal comitato cittadino contrario al progetto, disponendo la sospensione delle attività preliminari già avviate nelle ultime settimane nell’area destinata al futuro impianto sportivo.

Il provvedimento del TAR
Il provvedimento interviene in una fase particolarmente delicata, quando erano appena iniziate le operazioni preparatorie considerate propedeutiche all’avvio ufficiale dei lavori. Secondo quanto comunicato dai legali del comitato, gli avvocati Giuseppe Libutti, Sergio Santoro e Michele Trotta, la sospensione riguarda nello specifico il nulla osta rilasciato in favore della A.S. Roma S.r.l. per l’abbattimento di 26 alberi presenti nell’area boscata di Pietralata, dove la società giallorossa vorrebbe costruire il nuovo stadio.
Nell’ordinanza, il tribunale ha ravvisato la presenza di un “pregiudizio grave e irreparabile”, elemento giuridico che ha portato alla sospensione immediata delle attività di taglio e di qualsiasi altra operazione connessa. La misura resterà in vigore almeno fino alla prossima udienza, fissata per il 13 maggio 2026, data in cui il TAR tornerà a esaminare la questione nel merito.
La difesa del comitato per il no
Gli avvocati del comitato cittadino hanno sottolineato come lo studio legale continuerà a sostenere in giudizio le istanze dei residenti e delle associazioni coinvolte. L’obiettivo dichiarato è garantire il pieno rispetto della normativa ambientale e la salvaguardia del territorio, tema centrale del contenzioso. La tutela dell’area verde e la corretta valutazione degli impatti ambientali restano infatti al centro delle preoccupazioni dei ricorrenti, che chiedono maggiore trasparenza e approfondimenti prima di qualsiasi intervento definitivo.
La sospensione disposta dal tribunale comporta, di fatto, un nuovo stop per il progetto dello stadio della formazione giallorossa. Tutte le attività nell’area risultano congelate fino alla nuova udienza, che diventerà un passaggio decisivo per comprendere il futuro dell’intervento. In quella sede si stabilirà se la società potrà riprendere i lavori preliminari o se si aprirà una nuova fase di stallo, con il rischio concreto di ulteriori ritardi.