Vigilia rovente di Coppa Italia: Maurizio Sarri analizza Lazio–Atalanta tra infortuni, motivazioni e stagione da valutare. Intanto i tifosi organizzano maxi schermi per spingere la squadra verso una finale che può cambiare il finale dell’annata biancoceleste.
La vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio è stata segnata dalle parole di Maurizio Sarri, intervenuto in conferenza stampa per presentare una sfida che riparte dal 2-2 dell’andata e che può indirizzare il finale di stagione biancoceleste.
Il tecnico ha subito smorzato la narrazione attorno alla gara: “Definizione tipicamente giornalistica. Non c’è una partita che vale una stagione. La stagione è totale. Poi, dal punto di vista mediatico c’è questo”. Un messaggio chiaro: la partita pesa, ma non può cancellare o salvare da sola un’annata intera.

Sarri fa il punto sulla formazione e gli infortuni
Sul piano della formazione, Sarri ha ribadito come le scelte non dipenderanno soltanto dalla recente vittoria contro il Napoli: “Decisive quelle degli allenamenti. Poi ne andrebbero fatte tante altre. Abbiamo 4/5 giocatori che sono quasi guariti clinicamente, ma con quella agonistica ci sono 20 giorni di differenza”.
Buone notizie invece dall’allenamento aperto ai tifosi più giovani: “Mattinata bella, intensa. Piena di bambini, quando si avvicinano in campo è sempre importante. Ora ci piacerebbe rivederli allo stadio anche”. Su Marusic e Rovella: “Marusic ha fatto una buona parte di allenamento con la squadra… Rovella sembra aver avuto il via libera dai medici… sarà a disposizione credo per le ultime partita”.
Ampio spazio anche alla situazione degli infortunati: ”Basic e Maldini non so quanti minuti abbiano nelle gambe. È guarito clinicamente, è più difficile però perché ha tendinopatia cronica. Ora l’infiammazione va in calando. Può giocare domani sì, ma non so quanto”.
L’obiettivo Coppa Italia
Anche l’ipotesi che la Coppa Italia possa trasformare la stagione in una sorta di “anno zero” viene respinta: “No, io devo fare valutazioni, non mi fa cambiare idea della stagione. Parliamo di una competizione che conta 5 partite”. Per quanto riguarda il piano gara, Sarri intravede similitudini tra gli avversari e la squadra affrontata nell’ultimo turno: “Hanno caratteristiche che possono diventare simili al Napoli. Noslin uscito acciaccato da Napoli”.
Il tema delle motivazioni resta centrale, ma non sufficiente a spiegare tutto. “Il discorso delle motivazioni è sempre essenziale, ma non può essere l’unica spiegazione. Dobbiamo lavorare per trovare più continuità. Abbiamo fatto una stagione dove poteva essere probabile perdere le motivazioni del tutto”.
Rimpianti per la stagione
Infine, Sarri ha tracciato un bilancio complessivo tra difficoltà e crescita: “Questo gruppo ha avuto 52 infortuni… ha subito evidenti episodi arbitrali… ha giocato senza pubblico in casa… ma è un gruppo che nonostante tutto può fare qualcosa in più”. Il tecnico rivendica anche i progressi nel gioco: “Siamo migliorati molto in termini di palleggio… Non saremo mai una squadra di palleggio, ma siamo migliorati molto”. Ultima riflessione sul ballottaggio offensivo: “Cancellieri sembra in un bel momento, Isaksen non è in un brutto momento, ma ha sofferto mentalmente l’eliminazione con la Danimarca, ora ne sta uscendo”.
I tifosi organizzano i maxi schermi per Atalanta-Lazio
Alla vigilia della sfida di Coppa Italia, arriva anche il messaggio del tifo organizzato biancoceleste: “AI LAZIALI CI PENSANO I LAZIALI! Nessuno può toglierci la voglia di vivere la partita insieme, nessuno riuscirà a sradicare i colori della Lazio dalla nostra città, niente e nessuno ci impedirà di mantenere accesa la fiamma della nostra tifoseria. Qui si muore dalla voglia di vivere una giornata di Lazialità, un abbraccio tra generazioni volto a sostenere da lontano la Nostra Lazio nella semifinale di Coppa Italia contro la squadra bergamasca. Ci vediamo tutti mercoledì dalle ore 18:00 al parcheggio di Tor di Quinto dove allestiremo un maxi schermo per vivere insieme questi 90 minuti che potrebbero ridare un senso a questa stagione fatta di piattume, dolore e sacrifici. Lontani da chi ci usa come un bancomat, vicini a chi tifa Lazio davvero. Avanti Lazio! Avanti Laziali!”.