Fabrizio Miccoli si racconta a Sportitalia: il dolore per le frasi su Falcone, i mesi trascorsi in carcere e il nuovo capitolo nella sua Accademia.
Intervenuto a SportitaliaMercato, Fabrizio Miccoli ha ripercorso il periodo drammatico vissuto dopo la diffusione delle intercettazioni offensive su Giovanni Falcone. L’ex calciatore ha affrontato i temi del profondo rimorso per le frasi pronunciate e del suo percorso di ripartenza una volta scontata la pena detentiva. “Sono stato uno stupido a dire quella cosa. Ho fatto sei mesi e mezzo. Mi consegnai a Rovigo e poi dopo 15 giorni mi trasferirono a Vicenza e poi 2 anni e mezzo di affidamento sempre alla scuola calcio mia e mi sono dedicato ai ragazzi e alle ragazze della mia Accademia”.

Miccoli racconta l’esperienza in carcere
“In carcere mi hanno trattato benissimo, mi hanno sempre messo a mio agio, naturalmente tutti mi vedevano e mi dicevano ‘che cosa ci fai qua con noi tu’, però devo essere sincero mi hanno trattato bene. Poi là il tempo cercavo di passarlo giocando a carte, magari guardando la televisione anche se non è stato semplice. Alla fine però è passato e sono contento di quello che mi sta succedendo e di come sto adesso”.