Nelle dinamiche di spogliatoio e di gruppo dell’Inter del double, c’è un profilo che non ruba le copertine e le luci della ribalta ma che per Chivu oggi così come per Inzaghi a suo tempo, è stato sinonimo di affidabilità e rendimento.
Carlos Augusto fa della duttilità il suo punto di forza, e una stagione dopo l’altra è stato in grado di ritagliarsi uno spazio indispensabile per una società che nutre l’ambizione di competere su tutti i fronti come sta facendo l’Inter. La gestione di Cristian Chivu non ha fatto eccezione, e l’ambivalenza tattica del brasiliano gli ha consentito di mantenere un impiego costante alla stregua di un titolare a tutti gli effetti.
L’adattamento al ruolo di braccetto mancino della difesa a 3 ha garantito solidità ai Campioni d’Italia anche nel periodo più difficile per Bastoni senza avere la minima ripercussione sulla solidità del reparto arretrato. Alla stessa maniera quando è stato chiamato a fare le veci di Dimarco scorrazzando sulla corsia di sinistra il rendimento è stato talmente costante da consentirgli di mettere a segno 2 gol e due assist tra campionato e Champions.

Carlos Augusto verso la convocazione nel Brasile di Ancelotti
Proprio la massima competizione continentale era stata la discriminante che nell’estate del 2023 aveva spinto l’allora corteggiatissimo Carlos Augusto ad accettare la corte nerazzurra nonostante le numerose alternative che pure il mercato gli aveva proposto al momento del grande salto dal Monza.
Scelta azzeccata, con un richiamo che si fa sempre più forte anche in orbita Brasile per le convocazioni di Carlo Ancelotti che stileranno la lista che prenderà parte al prossimo Mondiale.
Inter al lavoro sul rinnovo di Carlos Augusto
Poi sarà tempo di riflettere sul futuro. Un destino che per il club nerazzurro non sarebbe minimamente in discussione, in virtù di un contratto con scadenza nel giugno del 2028 e di incontri già programmati per adeguarlo e prolungarlo in ossequio all’importanza che Carlos Augusto si è conquistato per il gruppo e per lo spogliatoio.
I corteggiatori non mancano, tanto in Italia quanto in giro per l’Europa, pronti ad un’offerta e ad un disegno tattico che possa portare il brasiliano a ricoprire l’amato ruolo di esterno mancino in una difesa a 4 che sente totalmente suo.
Di contro la consapevolezza dell’Inter e di Cristian Chivu, uno che a suo tempo fece lo stesso passaggio da terzino a centrale che gli consentì di vincere tutto, e che ha ben in mente numeri e statistiche che risultano inequivocabili: dall’altissima percentuale di duelli vinti nel gioco aereo (oltre il 70%) sino alle sole cinque volte in cui il brasiliano è stato superato in dribbling dal suo diretto avversario nel corso di questo campionato.