Sinner batte Medvedev: è nuovamente finale a Roma. Domani la sfida con Ruud

Dopo la sofferta vittoria contro Medvedev, Jannik Sinner conquista la finale degli Internazionali di Roma. Ora sfiderà Casper Ruud per riportare in Italia un titolo che manca dai tempi di Adriano Panatta, ultimo azzurro a trionfare al Foro Italico nel 1976.

Jannik Sinner è a un passo dalla storia. Il sogno di riportare in Italia un trofeo che manca da mezzo secolo è più vivo che mai. Cinquant’anni dopo Adriano Panatta nel 1976 contro Guillermo Vilas, il tennista altoatesino si giocherà la finale degli Internazionali di Roma contro Casper Ruud, ultimo ostacolo verso un titolo che tutto il tennis italiano aspetta da generazioni.

Jannik Sinner esulta dopo la vittoria su Medvedev
Jannik Sinner esulta dopo la vittoria su Medvedev

Il match contro Medvedev

Sinner ha conquistato la finale superando Daniil Medvedev al termine di una semifinale spezzata dalla pioggia e dalla tensione. Dopo il 6-2 del primo set, il russo era riuscito a rientrare nel match imponendosi 7-5 nel secondo, prima dello stop forzato che aveva lasciato tutto in sospeso. Una notte difficile per Sinner, segnata anche dal malessere accusato in campo e dalla paura di vedere sfumare il traguardo a un passo dall’arrivo.

Alla ripresa del gioco, però, l’altoatesino ha mostrato ancora una volta tutta la sua forza mentale. Medvedev ha ripreso servendo sul 4-3 del terzo set, ma Sinner ha immediatamente risposto tenendo il servizio a zero e rimettendo pressione al rivale. Sul 5-4, chiamato a servire per il match, Jannik ha dovuto fare i conti con la tensione e con un Medvedev deciso a non arrendersi. Dopo un errore di rovescio e qualche esitazione, il Centrale ha iniziato a spingerlo con il coro “Alè Sinner”. Il numero uno del ranking non ha tremato: servizio, diritto e poi il rovescio incrociato che ha chiuso definitivamente la sfida sul 6-4.

Sospiro di sollievo per Sinner

L’urlo liberatorio e il “Siiiiii” scritto sulla telecamera hanno raccontato tutta la pressione accumulata nelle ultime ore. Ora, però, il tempo delle emozioni lascia spazio al recupero: domani alle 17 Sinner tornerà in campo per affrontare Casper Ruud, reduce dalla netta vittoria contro Luciano Darderi.

Per Jannik sarà la quinta finale Masters 1000 del 2026 e la sesta consecutiva da Parigi 2025. Un dato impressionante, così come la striscia di 33 vittorie consecutive nei Masters 1000, superiore anche ai record recenti di Novak Djokovic. Numeri da fenomeno, che però non sembrano interessare troppo al campione azzurro.

Verso la finale

“È stato breve ma difficile — ha spiegato dopo il match — perché quando devi completare una partita il giorno dopo non sai mai cosa può succedere. Casper sarà una sfida complicata, sta giocando molto bene. Per me questo è un torneo speciale e cercherò di fare del mio meglio”. Con il sogno di riportare finalmente Roma e l’Italia sul tetto del tennis mondiale.

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