Italia, Baldini in conferenza: “Grecia? Voglio una squadra ordinata”

In vista della gara di domani contro la Grecia, ha parlato in conferenza stampa il CT ad interim dell’Italia, Silvio Baldini. Ecco le sue parole. 

Dopo la vittoria di misura, 1-0 contro il Lussemburgo, l’Italia di Silvio Baldini è pronta ora ad affrontare un’avversario più maturo e complicato come la Grecia. Un test che farà crescere ulteriormente i ragazzi dell’Under 21, trasportati in gruppo nella Nazionale Maggiore. Una sfida che è stata presentata oggi dallo stesso CT nella stessa conferenza stampa pre-gara. Nei giorni scorsi tante erano state le polemiche da parte del CT della Grecia per la scelta di Baldini di convocare l’Under 21. Domani sarà il campo a dire chi aveva ragione.

Silvio Baldini, CT Italia
Silvio Baldini, CT Italia

Le parole di Baldini

Così Baldini a 24 ore dalla gara contro la Grecia: “La mia aspettativa non è avere una squadra che si trasforma dopo tre giorni di lavoro. Voglio vederli ordinati come contro il Lussemburgo, per rappresentare la Nazionale con serenità perché in primis rappresenteranno loro stessi”. Così ancora su i suoi ragazzi: “Sono dei ragazzi speciali, riescono a socializzare fuori dal campo ma poi ad andare a mille in allenamento appena iniziano a lavorare. Se farete così non perderete mai, dico loro, potrete accettare il risultato del campo ma senza uscirne sconfitti”. Tornando al match di Creta, il tecnico ha detto che chiederà alla squadra “di non farsi prendere dall’emozione e di non subire la pressione ambientale: se fanno ciò che sanno, il resto viene da solo…“.

Ancora così il CT: “Ho sempre sensazioni positive perché sono ragazzi meravigliosi. Bisognerebbe conoscerli, per vedere che gruppo di ragazzi speciali che sono. Riescono a legare e socializzare fuori dal campo ma poi ad andare a mille in allenamento appena iniziano a lavorare. Io gli ripeto sempre: se farete così non perderete mai, potrete accettare il risultato del campo ma senza uscirne sconfitti. Il mio esordio in Nazionale maggiore? Ho rappresentato la mia Nazione, la mia cultura. Questo è un orgoglio. Con tutto il rispetto per gli altri Paesi ma sono stato sulla panchina di una Nazionale che ha vinto 4 mondiali. Sono stato fortunato a rappresentarla”.

Su Bartesaghi e i giovani

Così su Bartesaghi: “In un anno ha fatto una maturazione incredibile giocando quasi sempre titolare al Milan in Serie A.. Al di là delle qualità tecniche, è un giocatore che quando si sviluppa il gioco mette molti assist per come mette la palla con i tempi giusti. Ma ci sono anche altri ragazzi. La valutazione di quelli che domani possono giocare dipende sempre da chi arriva e da come intende il calcio”.

Così su i giovani: “Bisogna capire che sono una risorsa e non un problema. Chi viene ovviamente sarà legato al risultato ma non deve avere l’ansia di ottenerlo, altrimenti non cambierà niente. Ognuno ha la sua ricetta, serve imprimere la giusta metodologia. In Italia c’è stata un’involuzione, non ci siamo accorti che il nostro calcio stava andando incontro a dei problemi. Non avevamo più campioni generazionali e non siamo riusciti a capire come intervenire nei settori giovanili, gestiti più per fare business che per far crescere i ragazzi”

Grecia-Italia, i numeri degli azzurri: Ndour ancora con la 10

Gianluigi Donnarumma (1)
Niccolò Fortini (2)
Davide Bartesaghi (3)
Fabio Chiarodia (4)
Luca Lipani (5)
Filippo Calixte Mané (6)
Alessio Cacciamani (7)
Francesco Camarda (8)
Francesco Pio Esposito (9)
Cher Ndour (10)
Luca Warrick Daeovie Koleosho (11)
Giovanni Daffara (12)
Luca Reggiani (13)
Tommaso Berti (14)
Pietro Comuzzo (15)
Giacomo Faticanti (16)
Seydou Fini (17)
Osayuki Jeff Ekhator (18)

Samuele Inacio (19)

Matteo Dagasso (20)
Niccolò Pisilli (21)
Costantino Favasuli (22)
Lorenzo Palmisani (23)
Honest Ahanor (24)

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