Mancano meno di 24 ore dall’inizio dei Mondiali di Calcio 2026, un’edizione storica che vedrà per la prima volta 48 squadre sfidarsi in tre nazioni: Messico, Canada e Stati Uniti.
Il calcio d’inizio sarà giovedì 11 giugno allo Stadio Azteca di Città del Messico con il match tra i padroni di casa del Tricolor e il Sudafrica. Novanta minuti prima della partita, alle 19:30 italiane, si terrà la cerimonia d’apertura curata da Balich Wonder Studio. Lo show celebrerà la cultura messicana con il tema del papel picado e vedrà alternarsi sul palco grandi star internazionali: Shakira e Burna Boy canteranno l’inno ufficiale “Dai Dai”, seguiti da artisti del calibro di J-Balvin, Tyla e i Maná.
Il debutto degli altri paesi ospitanti avverrà il 12 giugno: a Toronto, prima di Canada-Bosnia, e a Los Angeles per Stati Uniti-Panama, dove l’attrazione principale sarà Katy Perry. Il torneo si chiuderà il 19 luglio a New York. Per la finalissima è previsto un inedito show dell’intervallo in stile Super Bowl: mentre sul campo si sfideranno le due Nazionali possibili eredi dell’Argentina campione in carica, sul palco si esibiranno Madonna, i BTS e nuovamente Shakira.

Mondiali 2026: i montepremi, quanto incassano le Nazionali
Il Mondiale 2026 mette in palio un montepremi record di 871 milioni di dollari, il doppio rispetto al Qatar. La cifra include 16 milioni in contributi extra per spese di delegazione e biglietteria. Inoltre, prima del torneo, ogni nazionale incassa 10 milioni come bonus qualificazione e 2,5 milioni per la preparazione.
I premi per i risultati sul campo sono distribuiti in base al piazzamento:
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Eliminate ai gironi (33°-48° posto): 9 milioni di dollari ciascuna.
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Sedicesimi di finale (17°-32° posto): 11 milioni di dollari ciascuna.
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Ottavi di finale (9°-16° posto): 15 milioni di dollari ciascuna.
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Quarti di finale (5°-8° posto): 19 milioni di dollari ciascuna.
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4° classificata: 27 milioni di dollari.
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3° classificata: 29 milioni di dollari.
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2° classificata: 33 milioni di dollari.
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Campione del Mondo: 50 milioni di dollari.
Mondiali 2026: gli impianti sportivi
La manifestazione conterà su ben 16 impianti selezionati, un primato che non si registrava dall’edizione del 2002 in Corea e Giappone tra cui figurano strutture davvero straordinarie, pronte a fare da perfetto palcoscenico per il grande calcio.
16 stadi per 3 paesi:
- Atlanta (Usa): Mercedes-Benz Stadium – Capienza: 75.000
- Boston (Usa): Gillette Stadium – Capienza: 65.000
- Dallas (Usa): AT&T Stadium – Capienza: 94.000
- Guadalajara (Messico): Estadio Akron – Capienza: 48.000
- Houston (Usa): NRG Stadium – Capienza: 72.000
- Kansas City (Usa): Arrowhead Stadium – Capienza: 73.000
- Los Angeles (Usa): SoFi Stadium- Capienza: 70.000
- Città del Messico (Messico): Estadio Azteca – Capienza: 83.000
- Miami (Usa): Hard Rock Stadium – Capienza: 65.000
- Monterrey (Messico): Estadio BBVA – Capienza: 53.800
- New York/New Jersey (Usa): MetLife Stadium – Capienza: 82.500
- Philadelphia (Usa): Lincoln Financial Field- Capienza: 69.000
- San Francisco/Bay Area (Usa): Levi’s Stadium – Capienza: 71.000
- Seattle (Usa): Lumen Field – Capienza: 69.000
- Toronto (Canada): BMO Field – Capienza: 45.000
- Vancouver (Canada): BC Place – Capienza: 54.000