Delusione cocente per la Turchia, eliminata dai Mondiali dopo la seconda sconfitta contro il Paraguay. Il ct, Vincenzo Montella, ha fatto una disamina al termine dell’incontro.
Una delle delusioni di quest’inizio di Mondiale è sicuramente la Turchia e Vincenzo Montella ha commentato così la prova dei suoi: “Abbiamo cambiato un attaccante e poi dopo venti minuti ne abbiamo messo un altro. Se vogliamo parlare oggettivamente io non ho niente da rimproverare alla squadra, ha valore ancora più importante oggi perché hanno fatto due prestazioni di grandissimo livello, calciando 65 volte verso la porta. Concedendo pochissimo e l’avversario è riuscito a segnare, non mi era mai successo”.
L’analisi di Montella
Montella ha analizzato nel dettaglio l’eliminazione della Turchia: “Il destino non è stato dalla nostra parte, parlare di centravanti o no è riduttivo. Non è andata, mi dispiace tantissimo per il popolo turco perché aveva grandi aspettative. Mi dispiace per il Presidente che ci ha sostenuto sempre, in ultimo ma non per ultimo mi dispiace per i calciatori. So solo questo, se vogliamo sintetizzare all’attaccante possiamo farlo, ma non la penso così”.
“Per un po’ vi eravate fermati, con questo attaccante. Non abbiamo segnato, abbiamo tirato 65 volte in due partite. Al quarantesimo gli USA vincevano uno a zero senza avere mai tirato in porta. Se uno mi spiega come si fa, se c’è una logica nel calcio, sono pronto a imparare”.
Eliminazione meritata?
“Se non crei situazione in area di rigore, allora ti puoi porre il problema. Il calcio è situazionale, gli episodi determinano una partita. Se tu arrivi in area e non hai il destino dalla tua parte… Una volta tiri fuori, un’altra prendi il palo, un’altra ribatte sulla linea. Potevamo essere più precisi in area di rigore, non me la sento di rimproverarli. Ora gli voglio ancora più bene, il calcio è da accettare, non ha logica. Alle volte – non sempre – la squadra che gioca meglio ed è più forte non vince. Riesco ad accettarlo, avendone vissute tante in positivo e in negativo”.