Si è presentato oggi il nuovo allenatore del Napoli, Massimiliano Allegri. Ecco le prime parole della neo guida azzurra.
Allegri si presenta così: “Credo che questa presentazione sia anche troppo per me. È la prima volta, devo ringraziare il presidente per questa accoglienza. Da quando c’è De Laurentiis il Napoli ha fatto 10 anni di Champions e 6 di Europa League. Ha vinto scudetti. E’ poi è una squadra abituata a lavorare, Conte ha dimostrato tutto il suo valore nella sua carriera. Sono fortunato, è la seconda volta che eredito una sua squadra (sorride, ndr). E speriamo sia di buon auspicio come in passato… Ora lavoriamo, cerchiamo di creare le basi per essere dentro tutti gli obiettivi a marzo, quando si decide la stagione. La città è pazzesca, passionale. Nazionale? Mai avuto contatti. Ho parlato solo con De Laurentiis, già anni fa eravamo stati vicini“.

Le parole di Allegri
Come sarà il suo Napoli? “Il calcio è bello perché è opinabile, oltre ad essere il più bello. Moduli e sistemi? Abbiamo una rosa forte, ho giocatori che possano giocare sia con un sistema che con un altro, l’importante sono voglia e entusiasmo. Ci sono annate che finiscono in un certo modo, sono molto dispiaciuto per come sia finita, anzi, colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli con cui ho lavorato nel Milan lo scorso anno. Da chi ripartire? Ho imparato una cosa: dare giudizi da fuori non è mai facile, ii giocatori devi prima allenarli. Sicuramente la squadra ha valori importanti. Le parole di Cardinale? Non le commento, ripeto, posso solo ringraziare tutti quelli che mi hanno supportato durante l’anno. Siamo tutti dispiaciuti per il mancato obiettivo, ma ora c’è un’altra annata“.
Su mercato e Hojlund: “Al mercato ci pensa la società. Faremo delle valutazioni e poi vedremo cosa eventualmente possa mancare. La grande sfida è essere competitivi e sostenibili. La squadra è già forte, poi vedremo. Hojlund? Sono contento di allenarlo, l’anno scorso l’ho scansato, quest’anno invece l’ho preso. Modulo? L’ho già detto, con questa squadra si può anche variare. Se ho molti esterni, allora giocherà con gli esterni. La mia emozione? È normale, sono nel teatro più antico del mondo, l’emozione c’è“.
Ancora il nuovo allenatore del Napoli
Sulla Champions: “Da quando è cambiato il format si è creato un adattamento. Molte favorite si sono qualificate all’ultimo, poi si sono adattate. La fase difensiva? Finché non vedo i giocatori è difficile dire qualcosa. Più è larga la differenza tra gol fatti e subiti, più è facile arrivare agli obiettivi. E’ l’allenatore del centenario? La prendo con orgoglio e responsabilità. Sui portieri? Il Napoli ha due ottimi portieri, in una stagione da 60 partite tutti contano. Sicuramente ci sarà una gerarchia, ma questo lo vedrò nel corso del ritiro. Sulla rosa? Quando ci sono tante competizioni, è normale che tutta la rosa deve essere in grado di giocare e tenere il livello alto. Ci sarà bisogno di tutti”
Allegri aziendalista? “Intanto ringrazio il presidente. Per alcuni è un’offesa, per me è un complimento. L’allenatore deve gestire il patrimonio della società, che sono i giocatori. Nel calcio di oggi la vera sfida, soprattutto in Italia, è essere competitivi e sostenibili. L’allenatore deve essere in sintonia con la società. Sulle ultime due avventure con Juve e Milan? Alla Juve le cose non erano andate poi così male, al Milan siamo stati tra primo e terzo posto dalla seconda alla trentasettesima giornata, ma è l’ultima quella che conta. È la prima volta che da quando alleno che sono fuori dalle prime quattro. Non nego che me la sono portata dietro”.
De Laurentiis: “Speriamo che te la dimentichi presto. Obiettivo? Sono venuto apposta per restituire…” (ride, ndr). Attacco? Le annate sono diverse, intanto voglio ribadire che Conte ha fatto due anni straordinari. Slogan? Non ci ho pensato, e mi scuso (ride, ndr). Le annate cambiano spesso, quella successiva può essere completamente diversa dalla precedente. La cazzimma serve? La sana follia serve sempre nel calcio, e nella vita in generale“.
Su De Bruyne e Manna
Così sul belga: “Fatemelo vedere prima… Sicuramente gioca discretamente bene a calcio”. Interviene De Laurentiis: “De Bruyne si lamentò con Conte per come lo faceva giocare, ecco perché ti hanno fatto questa domanda…”. Allegri: “Penso che Conte lo abbia utlizzato nelle migliori posizioni a lui congeniali. Dall’esterno non mi permetto di dare giudizi”
Su Manna: “Certo, l’ho notato subito. Presidente e ds? Sono fortunato. Ricordo una telefonata col presidente a mezzanotte, prima di un Dortmund-Juve, che io allenavo”. Allegri ha un momento di emozione: “Non mi sono commosso per la sua telefonata eh, ma per il ricordo di mia madre che al tempo non stava bene. Cosa ci dicemmo? No, non ve lo dico”. Ancora ADL: “Paolo Villaggio avrebbe detto, com’è umano lei”
In conclusione
Domanda sia per Allegri che De Laurentiis, c’è un tratto umano che vi ha convinto a vicenda: De Laurentiis: “Il tratto umano è fondamentale nei rapporti di lavoro, anche se l’amicizia è una cosa rara. Noi veniamo dal cinema, per ogni film hai persone diverse. Se non crei sintonia e atmosfera, non raggiungi risultati. Il calcio e il cinema hanno una cosa in comune: sono due industrie atipiche, perché non puoi serializzare il prodotto”. Allegri: “Come in tutte le famiglie ci saranno momenti di confronto”. ADL: “Se non c’è litigio non c’è amore” (ridono, ndr). Allegri: “L’importante è essere tutti in sintonia”.
Pensa di poter arrivare in finale di Champions: “Un passo alla volta, prima pensiamo al girone“.