Durante la conferenza stampa di presentazione della stagione dell’Inter, Giuseppe Marotta, presidente nerazzurro ha attaccato, Marco Palestra e il procuratore Alessandro Lucci per il mancato trasferimento del terzino all’Inter.
Marotta sul caso Palestra: “Il caso Palestra è frutto di una scelta fatta dal giocatore che è venuto meno a un impegno verbale assunto nel mese precedente. Il suo agente forse poteva avere un ruolo più consistente nel determinare la scelta da prendere, invece ha scelto di portarlo in un campionato diverso dal nostro” Poi ancora così: “Noi l’accordo con l’Atalanta lo avevamo già raggiunto e appena trovato quello con il giocatore l’operazione si sarebbe chiusa. C’è stata una scelta definiamola di vita, criticabile o meno io ho già espresso il mio pensiero. Quando ci si avvicina a certi giocatori le valutazioni schizzano in alto. Non è solo l’Inter però, è tutta l’Italia che ha questo. Ci deve essere sempre una logica dietro le operazioni di mercato. Come squadre italiane non siamo competitivi, dobbiamo metterci creatività”.

La risposta all’Ansa di Alessandro Lucci
“Ho ascoltato con profondo dispiacere e, allo stesso tempo, con enorme stupore le parole del Presidente dell’Inter Marotta, al quale, da oltre venticinque anni, mi lega un rapporto di stima professionale, che ci ha condotto a realizzare diverse operazioni di mercato“. Così, in una dichiarazione all’ANSA, Alessandro Lucci, agente di Marco Palestra, ha risposto alle parole di Marotta, secondo cui “Palestra è venuto meno a un impegno con l’Inter, l’agente ha scelto un’altra strada e ci siamo dovuti arrendere”.
Ancora Lucci: “La direzione sportiva dell’Inter, rappresentata da Piero Ausilio, ha portato avanti con noi dei dialoghi costanti e costruttivi sull’opportunità di completare il trasferimento del ragazzo – ha proseguito -. Ma l’elemento che ha determinato l’esito della trattativa non è stato ricostruito in modo aderente ai fatti neanche nella conferenza stampa di oggi: nell’arco di quarantacinque giorni i due Club, con i quali ero in contatto quotidiano, non sono mai riusciti a trovare l’accordo definitivo“.
Lucci conclude così: “Questo ha fatto sì che il Chelsea, con il quale i contatti erano iniziati da appena due settimane come tempestivamente fatto presente a entrambe le società, entrasse negli ultimi giorni in maniera dirompente nel deal con l’Atalanta, con il calciatore e con noi per chiudere in maniera tempestiva l’operazione. A questo punto mi auguro che si volti definitivamente pagina e che si possa trovare la serenità per lavorare con lo sguardo rivolto al futuro, senza più attacchi pretestuosi a un ragazzo che merita rispetto“.