Gasp e i regali. Grosso e la luna. Chivu e Spalletti in nome della pazienza

Ci sono allenatori che aspettano, allenatori che fremono, allenatori che gioiscono, allenatori che smaltiscono.

Anche qui abbiamo le categorie e non potrebbe essere diversamente. Adesso che si sono presentati tutti, arriva il momento di fare la spesa e di rendere il mercato affascinante.

Gasperini aspetta rinforzi: la Roma accelera sul mercato

Gian Piero Gasperini ne ha più bisogno di altri. Ha portato la Roma in Champions, è stato un mezzo miracolo se pensiamo al colpo di reni che ha consentito di scavalcare la concorrenza. E adesso sarebbe giusto partire con una squadra competitiva senza aspettare gli ultimi giorni e senza vivere, possibilmente, altre vicende simili al tormentone Sancho. Non accadrà perché adesso si cercherà di rendere il mercato più snello, alla larga da quiz o situazioni del genere.

La Roma ha incassato il sì di Moreira, Garnacho e Tresoldi, adesso bisogna chiudere le operazioni con i club di competenza. Al tavolo apparecchiato per tre bisogna aggiungere un quarto posto, almeno nelle intenzioni, e il riferimento è a Summerville, che il West Ham ha necessità di cedere dopo la retrocessione dalla Premier. Pensava di averlo fatto, solo che non ha ottenuto la cifra richiesta, ben superiore ai 40 milioni di sterline. E così l’olandese che sgomma è stato riproposto alla Roma, che ci aveva puntato gli occhi oltre 50 giorni fa.

Si potrebbe fare soltanto se diventasse un’operazione sostenibile, non oltre certe cifre e senza aste o rialzi. La Roma si era tirata fuori per Greenwood per i suddetti motivi; nel caso di Moreira e Garnacho si lavorerà intensamente per fare quadrare i conti con il Chelsea, sperando che almeno una delle due operazioni, quella relativa all’argentino, sia in prestito con diritto.

Tresoldi sarebbe il perfetto investimento su un ragazzo italiano che sa fare gol. Lo ha già dimostrato dall’alto di una buona tecnica e di una personalità spiccata. La Roma ha voglia di insistere dopo aver cambiato strategia su Dovbyk, che sarà ceduto con calma in un’altra fase del mercato e non obbligatoriamente adesso, proprio per non perdere troppo tempo in direzione Tresoldi.

Dal Milan al Napoli: le strategie dei big della Serie A

Ruben Amorim si è presentato con entusiasmo in casa Milan, gli hanno già preso Gila e Ramos, non certo due passaggi banali. Adesso bisognerà sfoltire a centrocampo, indipendentemente dalla decisione definitiva di Modric, che lo stratega portoghese vorrebbe mantenere. Il quiz Leao dipenderà da un’offerta vera, seria, ben oltre le chiacchiere di questi giorni.

Max Allegri ha l’entusiasmo di un ragazzo, il Teatro San Carlo gli ha spalancato le porte di Napoli. Urge dimenticare il naufragio rossonero con un calcio più propositivo e meno speculativo. L’organico è di spessore, verrà completato dopo le cessioni: Zeballos e un innesto anche made in Italy sulla fascia, tra Favasuli e la new entry Fortini, sono passaggi già ben impostati.

Chivu, Spalletti, Grosso e Gattuso: la pazienza come virtù

Chivu ha assistito al naufragio sulla fascia destra tra Palestra e Khalaili, ma non ha smarrito le certezze. Non entro nella diatriba Marotta-Lucci, dico solo che l’Inter non aveva badato a spese per prendere Correa (un flop) dalla stessa scuderia e avrebbe meritato un minimo di attenzione in più.

Luciano Spalletti è in attesa, con pazienza e stile invidiabili. Fabio Grosso è tra i più attesi: a Firenze gli stanno regalando la luna e il sole.

Rino Gattuso sapeva e sa che la Lazio non sarà una passeggiata di salute. I problemi sono fuori dal campo piuttosto che dentro. Ma lui, lo ha già ribadito, ha indossato l’elmetto e non ha paura, esattamente il guerriero che in campo lasciava le briciole a qualsiasi tipo di avversario. Ringhio è già operativo.

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