L’Atalanta apre ufficialmente una nuova fase della propria storia con la presentazione di Cristiano Giuntoli come direttore sportivo. L’ex dirigente di Napoli e Juventus ha spiegato la filosofia che guiderà il suo lavoro a Bergamo, ribadendo la volontà di dare continuità a un modello che negli ultimi anni ha portato il club ai vertici del calcio italiano ed europeo.

“Ho scelto un progetto che mi ha conquistato”
Giuntoli ha raccontato di aver accettato con entusiasmo la proposta della famiglia Percassi, sottolineando come l’organizzazione, la cultura del lavoro e la sostenibilità rappresentino valori perfettamente in linea con la sua idea di calcio.
Il nuovo direttore sportivo ha parlato di una società capace di costruire risultati attraverso programmazione, competenza e valorizzazione dei talenti, elementi che hanno reso l’Atalanta un punto di riferimento nel panorama europeo.
Sarri scelta di identità
Tra i temi principali affrontati in conferenza c’è stato naturalmente quello relativo al nuovo allenatore. Giuntoli ha spiegato che la scelta di Maurizio Sarri nasce dalla volontà di dare alla squadra un’identità tecnica precisa.
L’obiettivo sarà accompagnare il gruppo in un cambiamento tattico importante, facendo leva sulla qualità già presente nella rosa e sulla disponibilità dei giocatori ad assimilare nuovi principi di gioco.
Ederson resta una priorità
Uno dei passaggi più attesi ha riguardato il futuro di Ederson. Giuntoli ha confermato che il club è al lavoro per prolungare il contratto del centrocampista brasiliano, sottolineando come il giocatore abbia manifestato la volontà di proseguire la propria avventura in nerazzurro.
Un messaggio che rafforza la volontà dell’Atalanta di trattenere i propri elementi più importanti nonostante l’interesse di numerosi club europei.
Mercato: prima la squadra, poi le occasioni
Sul fronte del calciomercato il dirigente ha ribadito che la società considera già competitiva l’attuale rosa. Eventuali nuovi acquisti arriveranno soltanto se rappresenteranno vere opportunità per migliorare il gruppo, senza stravolgere gli equilibri esistenti.
Giuntoli ha inoltre evidenziato l’importanza del lavoro quotidiano sul campo, ritenuto il vero punto di partenza per ogni progetto tecnico.
Giovani e Under 23 al centro del progetto
Grande attenzione anche al settore giovanile e alla squadra Under 23, considerati strumenti fondamentali per la crescita dei giovani talenti e per garantire continuità al modello Atalanta.
Secondo il nuovo direttore sportivo, investire nella formazione dei calciatori rappresenta uno dei segreti che hanno consentito al club bergamasco di mantenersi competitivo negli anni.
Carnesecchi confermato, nessuna intenzione di smantellare
Giuntoli ha confermato la piena fiducia in Marco Carnesecchi, destinato a essere uno dei punti fermi della nuova Atalanta. Allo stesso tempo ha ribadito che la società non ha alcuna intenzione di privarsi dei propri migliori giocatori, confermando la volontà di consolidare una squadra già molto competitiva.
Una nuova sfida con la solita filosofia
Dopo le esperienze maturate tra Carpi, Napoli e Juventus, Giuntoli affronta una nuova sfida con l’obiettivo di proseguire il percorso di crescita dell’Atalanta senza rinunciare ai principi che hanno reso il club un modello di riferimento.
Le sue prime parole hanno trasmesso entusiasmo ma anche pragmatismo: lavoro, identità e sostenibilità saranno i pilastri su cui costruire il futuro della Dea, con l’ambizione di continuare a essere protagonista in Italia e in Europa.