La Juventus rallenta sul mercato, l’Italia vive il caos sulla scelta del ct e l’Inter accelera con Romero. I tempi rischiano di fare la differenza

Juventus, Italia e Inter: tre situazioni diverse, un’unica lezione. Nel calcio chi perde tempo rischia di perdere tutto.

La sensazione è che il mercato della Juventus sia arrivato a un bivio. Da settimane si parla di Kolo Muani, del portiere, del difensore centrale e delle uscite necessarie per finanziare gli acquisti. Le idee sembrano chiare, ma le trattative continuano a protrarsi senza arrivare alla conclusione definitiva. Anche nelle ultime ore la fiducia per Kolo Muani resta elevata, ma la fumata bianca continua a slittare.

La Juventus continua ad aspettare

È una strategia comprensibile dal punto di vista economico, ma ogni giorno che passa aumenta il rischio che la preparazione venga svolta con una rosa incompleta.

Le telenovele logorano tutti.

La vicenda Kolo Muani è diventata l’esempio perfetto: una trattativa che dura da mesi, tra rilanci, nuove formule, incontri e attese. Nel frattempo Spalletti continua ad aspettare il centravanti che considera fondamentale per il suo progetto tecnico. Lo stesso discorso vale per il portiere e per la difesa, dove i nomi si susseguono ma le firme ancora non arrivano.

Il rischio è che il tempo diventi il vero avversario della Juventus.

Nel calcio moderno non basta individuare i giocatori giusti, bisogna anche essere capaci di chiudere le operazioni nel momento giusto. Chi arriva prima permette all’allenatore di lavorare con la squadra completa, crea entusiasmo nell’ambiente e riduce il rischio di inserimenti della concorrenza.

La Juventus ha ancora tutto il tempo per costruire una rosa competitiva, ma non può permettersi che ogni trattativa diventi una maratona.

Una situazione da Vecchia Signora che racconta bene Anna Pepe che, con il suo singolo White Girl Wasted, impazza: una società, diciamo così, frastornata dalle troppe voci, dall’indecisione e dalla mancanza di budget. Una situazione che provoca allarme anche tra i tifosi, che ormai da due anni vedono Kolo Muani accostato ai bianconeri quasi come se fosse l’unico attaccante al mondo.

Ma la Juventus non è l’unica entità frastornata nel nostro calcio.

La FIGC ha gestito malissimo il caso Pirlo

Se il mercato bianconero procede lentamente, la situazione della Nazionale appare ancora più complicata.

La gestione della candidatura di Andrea Pirlo ha generato settimane di polemiche e incertezza, una vicenda che ha avuto conseguenze su Paolo Maldini e sull’intero progetto tecnico federale.

Al di là di quale sarà la decisione finale, è il metodo ad aver lasciato molti interrogativi. Prima si è data l’impressione che la scelta fosse ormai definita, poi sono emersi nuovi ostacoli, infine sono ricominciate le ipotesi alternative.

Una Nazionale che deve ripartire avrebbe probabilmente avuto bisogno di un percorso più lineare e di una comunicazione più chiara.

La domanda che ci facciamo è questa: Malagò, nel periodo di studio e presentazione della candidatura, perché non ha creato un team completo, comprensivo anche dell’allenatore? I tempi e i modi fanno pensare…

Nel frattempo l’Inter accelera

Mentre Juventus e FIGC sono ancora alle prese con trattative e riflessioni, l’Inter sembra vicina a chiudere uno dei colpi più importanti dell’estate.

Cristian Romero rappresenterebbe un acquisto di altissimo livello, capace di alzare immediatamente il valore della difesa nerazzurra. Le indiscrezioni delle ultime ore indicano un’accelerazione concreta dell’operazione.

Se l’affare dovesse concretizzarsi, i nerazzurri manderebbero un messaggio molto chiaro al campionato: un colpo importante per essere condannati a vincere tutto l’anno prossimo, ma anche un rischio.

Qualora non si portasse a termine l’operazione, sarebbe un ulteriore autogol dopo Palestra, Nico Paz e Khalaili. Attenzione, quindi.

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