Calciomercato Juventus, Miralem Pjanic confessa tutto: tifosi senza parole

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Calciomercato Juventus, Miralem Pjanic confessa tutto: doveva essere l’estate del suo ritorno, è finito a Istanbul. Tifosi senza parole

(Getty Images)

Doveva andare in un altro modo, perché lo chiedevano o tifosi e perché lo desiderava lui per primo. Miralem Pjanic voleva scappare da Barcellona e dal Barça per ritrovare una maglia da titolare e ha sperato fino all’ultimo in una chiamata della Juventus. Alla fine però pur di ricominciare ha scelto la maglia del Besiktas che a molti è sembrata una soluzione di ripiego.

Oggi è lui a raccontare direttamente a ‘Tuttosport’ come è andata e i motivi della sua scelta. Ammette che con la sua ex squadra ci sono stati diversi contatti, ma il mercato questa estate si è rivelato complicatissimo. “Mi sarebbe piaciuto tornare e avrei fatto di tutto per ritrovare Allegri, una garanzia: nessuno è meglio di lui in queste situazioni”.

Era il tecnico con cui ha avuto più feeling, tutto il contrario di Koeman in Catalogna, ma ha dovuto rinunciare perché alla fine i due club non hanno trovato l’accordo. “Amo la Juventus, sono legato ai tifosi e ho un ottimo feeling con il presidente Agnelli. Però nel calcio bisogna guardare avanti e siccome prima di tutto sono un professionista ora voglio togliermi delle soddisfazioni con il Besiktas”.

Miralem Pjanic (Getty Images)

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Calciomercato Juventus, Miralem Pjanic confessa tutto: il suo campione del cuore è uno solo

Nell’intervista, Pjanic ha parlato anche di uno che conosce bene, come Paulo Dybala. Lo considera un campione e ammette che nonostante abbia giocato insieme a Cristiano Ronaldo e Messi, l’argentino è quello che lo ha fatto divertire di più. In campo si intendevano a meraviglia, era molto facile trovarlo alle spalle della difesa quando si inseriva. E se fosse per lui, gli direbbe di stare sempre alla Juve.

Paulo Dybala
Paulo Dybala (Getty Images)

Quella di Barcellona invece è una fase della vita che vuole cancellare in fretta. “Non potevo restare a Barcellona con Koeman, avrei perso un altro anno e non mi andava perché ho voglia di giocare. Koeman ha avuto un atteggiamento con me che nessuno ha capito, neppure Messi”.