Premier League, è ufficiale: arriva la decisione sui sudamericani

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La FIFA ha preso una decisione ufficiale in merito ai sudamericani della Premier League che non hanno preso parte alle qualificazioni

Roberto Firmino
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Il calcio in tempo di pandemia diventa sempre più complicato. Non bastassero le esperienze dello scorso anno in cui si sono visti stadi chiusi e “bolle” per le fasi finali delle Coppe Europee, quest’anno a gettare nel caos i club sono stati i calendari troppo affollati e soprattutto le trasferte per i match di qualificazione al Mondiale di Qatar 2022.

Le restrizioni imposte dai vari paesi, purtroppo, non sono univoche. E così molte società di Premier League avevano deciso di vietare ai giocatori sudamericani di rispondere alle convocazioni delle loro Nazionali. Il motivo? Oltre alla lunga trasferta, avrebbero dovuto osservare 10 giorni di quarantena al ritorno e perdere almeno 2 gare (o 3, nel caso in cui la squadra fosse impegnata nelle coppe).

Il Brasile per primo, e successivamente Cile, Messico e Paraguay avevano interpellato la FIFA per chiedere una punizione in merito e la FIFA aveva interdetto gli atleti in questione sospendendoli da ogni attività dal 10 al 14 settembre. La decisione però è stata totalmente ribaltata poche ore fa.

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Premier League, la FIFA cancella le sanzioni per i sudamericani: la situazione

Davinson Sanchez
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La FIFA ha infatti inviato una lettera ai club di Premier League e poi ha diramato un comunicato in cui ha spiegato che i Paesi in questione hanno lasciato cadere le loro richieste. Non ci sarà alcuna sanzione o alcuna restrizione per i sudamericani coinvolti in questa vicenda, tra cui ad esempio Alisson e Firmino del Liverpool.

Diverso invece il discorso per coloro che hanno viaggiato e preso parte ai match di qualificazione mondiale: per loro non ci sarà alcuna concessione dalla FIFA e dal governo inglese e dovranno effettuare la quarantena di 10 giorni.

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Ma c’è chi ha deciso di aggirare la normativa in un altro modo: parliamo dei quattro argentini coinvolti nello scandalo delle dichiarazioni false in Brasile. Lo Celso, Romero, Buendia e Martinez hanno raggiunto il colombiano Davinson Sanchez in Croazia e così facendo potranno quantomeno allenarsi invece di restare in albergo nel Regno Unito. Della serie, fatta la legge trovato l’inganno.