Formula 1, Mick Schumacher nella bufera: arriva un’accusa pesante

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Formula 1, Mick Schumacher nella bufera dopo una stagione in chiaroscuro alla Haas: arriva un’accusa pesante, come risponderà?

Mick Schumacher (Getty Images)

Il rischio concreto è quello di chiudere la stagione del Mondiale di Formula 1 in fondo alla classifica dei Costruttori ereditando il ruolo che è stato della Williams. Ma forse in casa Haas lo avevano anche messo in conto, dopo un 2020 con molte parentesi negative e l’ingaggio di due piloti giovani, al debutto in F1.

La monoposto americana per tutta la stagione ha palesato diversi problemi di telaio e il motore Ferrari, che pure difetta di cavalli anche con le Rosse, non ha aiutato a cambiare il trend. Tutto questo ha portato a discussioni continue anche dentro al team e la rivalità tra Mick Schumacher e Nikita Mazepin, già avversari in Formula 2, non ha aiutato.

Nella passata stagione la presenza di due piloti esperti come Romain Grosjean e Kevin Magnussen aveva aiutato a limitare i danni. Ma ora alla vigilia del Gran Premio di Russia a Sochi è scoppiata la bomba anche se in realtà tutti sapevano o comunque avevano il sospetto di cosa fosse successo.

Mazepin Schumacher Haas (Getty Images)

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Formula 1, Mick Schumacher nella bufera: domenica c’è il GP di Russia

La vigilia del GP di Russia, che per Mazepin sarà quello di casa, è sta scossa infatti dalle parole di Gunther Steiner, team principal della Haas. Intervistato dal quotidiano danese Ekstra Bladet ha spiegato perché Magnussen e Grosjean non ci sono più: “Era in gioco il nostro futuro e quindi devi prendere decisioni difficili, anche se non ti piacciono. L’alternativa era quella di fallire. Se avessimo tenuto Kevin la nostra squadra non sarebbe sopravvissuta e  con lui avrebbero perso il lavoro altre 300 persone”.

Gunther Steiner (Getty Images)

Quindi spazio a Mazepin perché suo padre ha regalato alla Haas lo sponsor Uralkali che ha risolto molti problemi economici. Mick Schumacher invece è arrivato un po’ per il suo nome, un po’ perché era campione del mondo di F2 ma anche per l’accordo con la Ferrari. La stagione è andata male, ma in Russia ci sarà un minimo riscatto?