Leicester, retrocessione bis: dalla gloria di Ranieri all’inferno della League One

Dalle stelle alle stalle: il Leicester crolla in League One. Un declino senza fine: seconda retrocessione consecutiva per le Foxes.

Dalla vetta d’Inghilterra al baratro della terza serie: l’incredibile parabola del Leicester City si conclude con un amaro verdetto sportivo. A un decennio esatto dallo storico trionfo in Premier League firmato da Claudio Ranieri, le “Foxes” sprofondano in League One (l’equivalente della nostra Serie C). Dopo essere scesi in Championship nel maggio 2025, il crollo è proseguito senza sosta. Il verdetto definitivo è arrivato dopo il 2-2 contro l’Hull City: con soli due turni ancora da giocare, il penultimo posto in classifica e un distacco di sette lunghezze dalla zona salvezza condannano matematicamente il club alla retrocessione.

Incubo senza fine per il Leicester: retrocessione in terza serie (Screen X)

Paradosso Leicester: infrastrutture da top club, ma retrocessione in terza serie

Nonostante un presente drammatico, nulla potrà oscurare quanto accaduto nella stagione 2015/2016. Quell’anno, una squadra costruita per evitare la retrocessione stupì il mondo intero, trascinata dai vari Kanté, Mahrez e Vardy, riuscendo a sbaragliare le potenze del calcio inglese. Tuttavia, il romanticismo del passato si scontra con il dolore attuale, confermato dalle parole del numero uno del club, Aiyawatt Srivaddhanaprabha: “Non ci sono scuse. Abbiamo vissuto momenti di grande gioia e ora di profonda delusione, e il dolore è condiviso da tutti noi. Mi dispiace sinceramente per la delusione che abbiamo causato”.

“Extra-lusso” in League One

La caduta del Leicester porta con sé criticità strutturali ed economiche non indifferenti. Oltre al danno sportivo, il club ha dovuto fare i conti con una penalizzazione di sei punti per aver infranto le norme del fair play finanziario. Ora la società si ritrova con il problema di gestire un patrimonio infrastrutturale sproporzionato per la categoria: un centro sportivo all’avanguardia dal valore superiore ai 100 milioni di euro, 14 campi da gioco regolamentari, palestre di ultima generazione e un campo da golf privato. Insomma una struttura d’élite per una squadra che, nel giro di soli due anni, si è trasferita ai campi della provincia inglese.

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