Inchiesta Escort Milano, Leao rompe il silenzio: “Estraneo ai fatti, non ho commesso reati!”

La movida milanese è al centro di una bufera mediatica che ha coinvolto, tra le varie voci, anche il nome di Rafael Leao. In merito al presunto coinvolgimento nell’inchiesta della Procura di Milano sul giro di escort, l’attaccante rossonero ha voluto rompere il silenzio tramite una storia sul suo profilo Instagram.

Il clima in casa Milan si fa teso, ma questa volta il campo non c’entra. Negli ultimi giorni, il nome di Rafael Leao è finito al centro di un polverone mediatico legato a un’inchiesta della Procura di Milano riguardante un presunto giro di escort che coinvolgerebbe diversi esponenti del mondo del calcio. Dopo ore di indiscrezioni e post virali, la stella portoghese ha deciso di intervenire pubblicamente per spegnere ogni illazione.

Inchiesta escort Milano, Leao chiarisce la sua posizione sui social (Screen YouTube)

Inchiesta Procura Milano: la smentita ufficiale di Leao

Attraverso una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram, l’attaccante rossonero ha voluto prendere le distanze in modo netto dalle ricostruzioni giornalistiche, rivendicando la propria onestà. Queste le parole del numero 10: “In questi giorni il mio nome, come quello di altri calciatori, è comparso su siti, social e giornali in riferimento a un’inchiesta della Procura di Milano. Ci tengo a chiarire in modo diretto che sono totalmente estraneo ai fatti oggetto dell’inchiesta. Non sono coinvolto e non ho commesso alcun reato“.

Leao ha poi proseguito ponendo l’accento sulla dimensione umana del problema, richiamando al rispetto per la propria sfera personale: “Invito tutti a evitare di associare il mio nome a questa situazione in modo arbitrario o superficiale, senza attenzione per la verità e rispetto per la vita privata. Prima che calciatori, siamo persone con una famiglia e una reputazione. Per questo ho già dato mandato al mio legale di tutelarmi in ogni sede nei confronti di chi continuerà a diffondere notizie false o lesive della mia reputazione”.

Il messaggio è chiaro: il portoghese non intende subire passivamente il fango mediatico e si affida ai suoi avvocati per proteggere la propria immagine in un momento delicato della stagione in cui il Milan è impegnato per raggiungere gli obiettivi prefissati a inizio stagione.

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