Milan, a tutto c’è un limite

Quello che sta accadendo al Milan è qualcosa che va al di là della disorganizzazione e dell’improvvisazione.

In queste settimane c’è una totale mancanza di rispetto verso i tifosi, la bacheca e la storia di questo club. Cardinale non è uomo di calcio ma neanche di spettacolo. Chi guida una società come il Milan deve avere, in ordine: soldi, passione, competenza e cultura verso questo sport/business.

Il caos societario del Milan

Va bene che i fondi ci hanno travolti e aiutato ma se hai i soldi e manca tutto il resto allora ha poco senso fare calcio in Italia. Cardinale non può andare avanti cosi. Deve solo impegnarsi a trovare un acquirente. Faccia il suo business e tolga il disturbo. Il piazza pulita di inizio mese è comprensibile ma quello che non si può tollerare sono le incertezze e gli stati confusionali nei quali viaggia una società che è stata lasciata allo sbando più totale.

Gli errori tecnici e il ruolo di Ibrahimovic

Ibrahimovic non si è tolto un sassolino dalle scarpe riprendendosi il Milan, ha solo creato confusione e imbarazzo ma soprattutto sta riuscendo nell’ardua impresa di cancellare dalla memoria di tutti gli amanti del calcio quello di cui è stato capace di fare da calciatore. Gli esperimenti del Milan sono finiti e sono falliti tutti. La pista straniera, prima Fonseca e poi Conceicao, la sicurezza italiana Allegri con Tare, adesso senza dirigenza di nuovo le piste straniere in ritardo sulla tabella di marcia.

Il Milan va tutelato e oggi non è possibile farlo senza un vero riferimento in società. Mentre l’Inter cresce e il Napoli ricostruisce, i rossoneri sono indietro persino alla Juventus che certamente non sta facendo grandi progetti per il suo futuro. Il pericolo è di far avanzare nettamente l’Inter che può trarre vantaggio dalle proprie qualità ma anche dai clamorosi autogol delle principali concorrenti. In questa mediocrità totale c’è spazio per la crescita della Roma.

Il distacco dei tifosi e il futuro del progetto giovani

I tifosi del Milan, finora, sono stati fin troppo tranquilli. In altri tempi, di fronte a questo strazio, il popolo rossonero scendeva in piazza per far sentire la propria voce. E mentre i tifosi si allontanano la società decidere di alzare i prezzi degli abbonamenti. Altro mistero. Altro errore. Senza Champions, senza dirigenza e senza ambizione.

Va salvaguardato almeno il progetto giovani. Se Milan Futuro ha fallito, in due anni, e rischia di chiudere in anticipo il proprio percorso c’è un settore giovanile, guidato dal Direttore Vergine, che ha seminato bene dai 2007 in giù ed è un patrimonio che non può sparire. Questa sarà un’altra settimana decisiva per il diavolo. Ora servono risposte e fatti.

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