Cristiano Ronaldo vittima della Brexit, il retroscena è clamoroso

274

Cristiano Ronaldo vittima della Brexit, il retroscena è clamoroso: il campione portoghese bloccato sul più bello, colpa della crisi

Cristiano Ronaldo vittima della Brexit (Getty Images)

Le cura come se fossero delle figlie, un po’ per passione e un po’ perché rappresentano un investimento che anche per uno come lui è una spesa importante. Ma negli ultimi giorni le auto di lusso nel parco macchine di Cristiano Ronaldo gli stanno causando problemi che non avrebbe mai immaginato.

O meglio, li causano alle sue guardie del corpo che oltre ad occuparsi della sicurezza nel nucleo familiare devono anche ‘accudire’ le macchine’. Solo che la Gran Bretagna è alla prese con una inattesa ma devastante crisi di carburante, effetto collaterale della Brexit decisa dal governo britannico.

E così, come riferiscono diversi quotidiani inglesi a partire dal ‘Daily Mail’, negli ultimi giorni ci sono state scene curiose e imbarazzanti. Come la coda che per oltre 7 ore due bodyguard di CR7 hanno fatto ad una pompa di benzina nei pressi di Manchester per mettere carburante nella sua Bentley da circa 180mila euro e in una Range Rover.

(Instagram)

Alla fine, anche per la pioggia battente che ha colpito la zona, hanno rinunciato e sono tornati a casa: il benzinaio ha spiegato che carburante non ce n’era e non sarebbe arrivato, inutile attendere oltre.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> GF Vip 6, Manila Nazzaro squalificata? Arriva la decisione ufficiale

Cristiano Ronaldo vittima della Brexit. ma anche in campo il campione è nervoso: cosa è successo?

Non è stato però solo quello a turbare la tranquillità di Cristiano Ronaldo nel weekend. Perché anche quello che è successo in Premier League contro l’Everton ha dimostrato un certo nervosismo da parte del portoghese.

CR7 è partito dalla panchina, entrando solo nella ripresa al posto di Cavani. Ma poch minuti dopo, Andros Townsend ha pareggiato (la partyita è finita 1-1) la rete inziale di Martial. E dopo il gol ha imitato fedelmente la sua esultanza, quel ‘Siuuuuuuuuuuuu‘ che è il suo marchio di fabbrica.

Cristiano Ronaldo e Andros Townsend (Getty Images)

A fine partita poi l’ha raggiunto per salutarlo e chiarirgli che quello era un omaggio, ma Ronaldo è andato via visibilmente arrabbiato e senza dargli una mano. In realtà però a farlo infuriare erano stati il risultato e la mancanza di gol. Così, negli spogliatoi, il chiarimento e il regalo: la maglietta di CR7 nelle mani di Townsend.