Ranking ATP, risultato storico: Berrettini e Sinner da favola

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Ranking ATP, risultato storico: Berrettini e Sinner da favola. I due azzurri centrano un obiettivo mai raggiunto negli ultimi 40 anni

Matteo Berrettini
Matteo Berrettini (Getty Images)

Questo lunedì 1 novembre 2021 entrerà di diritto nella storia del tennis italiano. Per la prima volta da quando esistono il professionismo e la classifica stilata dal computer, due atleti azzurri si trovano tra i primi dieci del Ranking ATP. Un risultato pazzesco, a dir poco straordinario che sottolinea i passi da gigante compiuti dal tennis italiano da qualche anno a questa parte. Dunque per la prima volta, dai tempi d’oro dei trionfi di Adriano Panatta a metà degli anni 70′, il tennis italiano torna ad ambire a traguardi importanti.

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Gran parte del merito di questo grandissimo risultato va ascritto senza dubbio ai due simboli più rappresentativi di questa nouvelle vague azzurra, Matteo Berrettini e Jannik Sinner. Perchè mentre il 7/o posto ribadito dal venticinquenne romano, finalista lo scorso luglio a Wiimbledon, è a tutti gli effetti una conferma, la splendida novità è il 9/o posto occupato dal ventenne altoatesino. L’enorme crescita in termini di risultati di Sinner nell’ultimo mese è stata decisiva e gli ha consentito  di scalare posizioni importanti nel Ranking: il successo nel torneo di Anversa e la semifinale ottenuta a Vienna valgono questo splendido 9/o posto.

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Jannik Sinner
Jannik Sinner esce in semifinale dall’ATP 500 di Vienna (Getty Images)

Ranking ATP; gli altri italiani: scende Sonego, cresce Gianluca Mager

Dietro i due giovani campioni, restano sostanzialmente invariate le posizioni nel Ranking degli altri tennisti: l’unico a perdere qualche posizione è Lorenzo Sonego. Il giovane piemontese scende dal 23/o al 27/o posto, mentre una posizione perde Fabio Fognini e due ne guadagna Gianluca Mager, ora 66/o in graduatoria. Restano dove sono tutti gli altri azzurri: Lorenzo Musetti (67), Stefano Travaglia (81), Marco Cecchinato (92), Andreas Seppi (101), Salvatore Caruso (139). Risultati che indicano lo stato di ottima salute di uno sport che ci vede finalmente tornare protagonisti.